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Al Castello Ursino “rivive” l’eruzione dell’Etna del 1669.

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Cosa facevano i cittadini catanesi nei 100 e più giorni della più maestosa e storicamente rilevante eruzione dell’Etna, quella che, nel 1669, modificò in buona parte il volto della città?
“Vivevano!”.
Parte più o meno da qui la vivace chiaccherata con il “vulcanico” (è quanto mai il caso di dirlo) regista Nicola Alberto Orofino e con Roberta Amato e Francesco Bernava , due degli attori di un cast corale, che muoverà la “favola” “EterNA, A ucca l’arma”, in scena presso il Castello Ursino dal 27 Luglio al 8 Agosto.
“Il direttore del Teatro Stabile Laura Sicignano un giorno mi ha chiamato – racconta Orofino- e mi ha proposto di raccontare questa storia, scritta da Laura Rondinelli, autrice siciliana, ma non catanese , che dimostra tuttavia di conoscere molto bene la nostra città, ma soprattutto i catanesi”.
Perchè la “catanesità” è categoria a sé, della quale il cittadino va orgoglioso perchè, come sottolinea ironicamente il nostro : “Noi viviamo sempre ed in costante pericolo… ma per il catanese, appunto, Catania è ETERNA (non è certamente un caso il titolo dello spettacolo).”

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E’ questo il senso ultimo della riflessione della Rondinelli che, Orofino, porta sul palco, declinando questa catanesità attraverso le parole, i gesti, le azioni di una schiera formidabile di attori, con il quali il nostro ha già lavorato, ergo di comprovato feeling, fondamentale quando, appunto sul palco si muovono coralmente ben 15 persone.
L’opera è stata già rappresentata in precedenza, ma la sensazione è che, stavolta, venga in un certo senso donata alla città, in uno dei luoghi simbolo della propria storia, Il Castello Ursino, per ripercorrere quella storia che, forse, non ha cambiato solo i connotati urbani, ma anche umani di Catania.

(articolo di Antonella Insabella)                                                                              INTERVISTA INTEGRALE ⬇⬇⬇⬇