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Beppe Grillo: intervista esclusiva su Radio Studio Centrale

Una lunga chiacchierata con Beppe Grillo, in occasione della tappa di Catania del tour Grillo Vs. Grillo

Il comico genovese, fondatore insieme a Gianroberto Casaleggio del Movimento 5 Stelle, racconta la storia della sua vita, gli inizi della sua carriera e del suo impegno politico, la visione dell’Italia e dei politici tra dieci anni, dei colleghi che stima e infine la sua idea della televisione a 5 stelle.
L’intervista, trasmessa su Radio Studio Centrale il 25 aprile 2016 alle 18.30, viene riproposta in fondo all’articolo con l’audio nella versione integrale.
Beppe Grillo - Radio Studio Centrale Catania

– Grillo contro Grillo un sfida con te stesso: chi vince?

“Ma guarda vincitori non ce ne sono, c’è un senso di liberazione di comunione con la base, con gli attivisti con tutto e la mia liberazione: riconquisto la mia libertà. Cioè, io sono nella posizione spaventosa, perché, comico o politico? Quando facevo il comico avevo il diritto di satira, no? L’ho perso perché facendo il politico ho perso il diritto di satira , quindi sono attaccabile da  denunce di diffamazione  se faccio una battuta e prima andava benissimo per diritto di satira; poi non sono neanche un politico quindi non ho l’immunità parlamentare, quindi sono in una zona di nessuno ed è una zona dove io ho dei grossi problemi psicologici , proprio..come rapportarmi con la gente. Io son sempre lo stesso ma il politico deve essere preciso, circostanziato, veritiero possibilmente; voglio dire non deve dare adito a doppi sensi, il comico è esattamente l’opposto: non possono convivere queste due personalità. Quindi è una seduta di psicanalisi dove gli psicanalisti questa volta pagano per venire a psicanalizzare me che sono sul palco, quindi è una seduta terapeutica.”


– Hai parlato di attivisti: vuoi dire che lo spettacolo è rivolto solo a loro?

“No, no l’attivista è una parola che mia ha sempre suscitato…ehm..chi è l’attivista? C’è l’attivista ad esempio non simpatizzante: è quello che dice “condivido il programma ma mi stai sui coglioni!”. E allora è un mondo, è un mondo straordinario, però al teatro io voglio che vengano , oltre alle persone che hanno condiviso il Grillo Politico anche le persone che non hanno diviso il politico e neanche il comico; l’altro giorno a Roma vedevi proprio delle persone che  erano venute magari perché trascinate dalla moglie “…vieni a vederlo, vieni a vederlo…”  ma non volevano  venire perché magari gli stavo sulle palle come comico e gli stavo sulle palle ancora di più come politico, però trascinati dalla moglie o dal marito venivano e l’espressione era durissima, e guardavo questa gente e la cosa più bella che poteva succedere era vedere questa gente con una espressione durissima piano piano crollare; crollava piano piano e dopo un oretta così che ha cercat… di una resistenza pazzesca rideva dentro senza darmi soddisfazione,  poi è crollato!”

 

– Molti dei tuo fans, del tuo pubblico grazie al tuo impegno politico, anzi, a causa del tuo impegno politico non ti segue più: a quote persone cosa diresti?

“Questo è uno spettacolo molto divertente, nel senso…ora non sta a me dirlo, però vedo che gente esce soddisfatta; questa è la mia gioia nel senso che parlo, c’è questa dicotomia tra questo… ero un ologramma adesso è un grande fratello che appare così, in uno schermo , che dice delle cose, io ne dico delle altre.. e poi c’è una parte che la gente non conosce assolutamente che è la mia vita. Spiego come dietro una carriera inaspettata, perché io potevo fare qualsiasi altra cosa, come nella vita di tutti, hai dei momenti che cambi ti cambia la vita quel momento lì e non te l’aspettavi. Potevo fare il saldatore, il tornitore nell’azienda di mio padre, potevo lavorare in porto, potevo fare jeans, abbigliamento, potevo fare il Cabaret tutta la vita con la chitarra, suonavo, andavo a Londra con la chitarra a cantare canzoni napoletane, io a Londra…capisci? Cantavo un napoletano finto!
Ho fatto un sacco di cose e la vita mi ha portato poi a fare un movimento, ad essere un leader di un movimento che io non cercavo; Mi sono sempre stati sulle palle i leader e i movimenti: io scherzavo…”

 

– Beppe tu hai cambiato completamente il modo di fare politica nel nostro paese, ma molti italiani non se ne sono accorti, perché?

Ma guarda è difficile capire il cambiamento nel momento i cui sei dentro il cambiamento stesso, Questo verametne è stato un grandissimo cambiamento: due persone, io e il povero Gianroberto Casaleggio, che è mancato poco tempo fa, ed è una mancanza che io sento, e parlo… ne parlo proprio col cuore, ma parlo anche come ci siamo conosciuti. E’ stato un incontro incredibile: io provenivo da un mondo completamente diverso, lui dall’imprenditoria di Olivetti, quindi un imprenditore, un manager e un comico saltimbanco; questa accoppiata è stata deflagrante: in due con un computer abbiamo fatto senza soldi, in 5-6 anni il primo movimento politico d’Italia, sembra assurdo. Ma sono le cose così… sono le cose che dici : “non è possibile che…” (continua)”

 

– Come vedi l’Italia tra 10 anni?

“Vedo un’Italia cambiata, vedo un’Italia che non è pronta in un progetto fra 10 anni. Tra 10 anni metà dei mestieri conosciuti non i saranno più, ce ne saranno altri. Io vedo i miei figli… (continua)”

 

– E la classe politica tra 10 anni: sarà la stessa? Si evolverà? Cambierà?

Assolutamente! Sta già cambiando, non ci sarà più classe politica, saranno cittadini  che attraverso un dispositivo che potrebbe essere… (continua)”

Ci sono dei colleghi, dei comici liberi in Italia che stimi particolarmente?

“Comici e artisti ce ne sono tanti però ne vedo pochissimi che si prendano a cuore un qualcosa di politico; tu vai a vedere grandi  attori americani, grandi comici, grandi artisti, premi Oscar che ognuno si … (continua)”

 

– Un nome su tutti?

Ma ce ne sono diversi: Aldo, Giovanni e Giacomo  sono irresistibili, ma sono gusti personali; Crozza credo che sia una macchina da guerra, ma ce ne sono, ora non vorrei lasciarne fuori e ma ce ne sono un sacco anche giovani… (continua)”

 

– Un canale televisivo potrebbe aiutare il Movimento 5 Stelle

Ma no, noi abbiamo Youtube, abbiamo la Rete, noi siamo nati da lì non te lo dimenticare, siamo nati col “Vaffanculo Day” e dove si sono materializzate 5-6 milioni di persone in Italia che andavano nella piazze… (continua)”

 

Ascolta l’intervista a Beppe Grillo realizzata da Romano Mascali