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Fabrizio Moro e la consapevolezza di sè.

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Che Fabrizio Moro fosse uno che non le manda a dire potevo sospettarlo.
In tanti anni di radio non lo avevo mai intervistato e farlo oggi, all’uscita del suo 10° album ha un sapore speciale.
Fabrizio appare grintoso e tenace come sempre, forse più consapevole, vive questo suo nuovo album di inediti come una sorta di rinascita, come racconta lui stesso: “Questo nuovo album lo sento proprio come un nuovo inizio, l’inizio di una nuova epoca per Fabrizio. All’inzio era veramente una fatica, sui primi album sembrava di dover ripartire sempre da zero”.
Ma di acqua sotto i ponti ne è passata, e di album e concerti, tanti, tantissimi.
E altri ne arriveranno, cominciando da quello che riguarda la Sicilia, il 12 Ottobre ad Acireale : ” In questi ultimi 2 anni c’è stato uno scatto numerico incredibile da parte del pubblico siciliano. Io arrivavo dai club con 200/300 persone, l’anno scorso invece tra Teatro di Verdura di Palermo e Taormina, in quel meraviglioso spazio che è il Teatro Antico, abbiamo fatto numeri incredibili, così quest’anno abbiamo deciso di fare un passo ancora più lungo.”
E, siamo certi, il pubblico lo premierà, perchè Fabrizio Moro è nel pieno della propria maturità artistica e ” Figli di nessuno” ha veramente tutti i colori della sua anima, che, se guardato con attenzione, sotto i suoi occhiali scuri, i suoi mille tatuaggi, ha tutto il chiaro-scuro di uno spirito forte e fragile al tempo stesso.
L’album, uscito il 12 Aprile, è stato presentato proprio il giorno del suo 44 compleanno, il 9 aprile ed è stata l’occasione per regalare e regalarsi la possibilità di farlo preascoltare ad un gruppetto di storici fans ; impagabile, come ci spiega Fabrizio, scorgere le reazioni più spontanee, le espressioni del viso, il linguaggio del corpo che va oltre le parole, altro che giudizi ai tempi dei social (ai quali, Fabrizio, OVVIAMENTE non sembra badar troppo)!

Ho iniziato dicendo che Fabrizio non le manda a dire: preciso e diretto sulla e con la propria idea di cantautore, libero dagli schemi, dai condizionamenti, dalle mode, dalle costrizioni .
Come dargli torto, potrebbe mai essere definito “Artista” un creatore su commissione?

(Articolo di Antonella Insabella)                                                  Intervista Integrale ⬇⬇⬇