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Pif in Salotto.

Pif

Ho definito Pif “uomo dal multiforme ingegno” perché sa fare tante cose, ma soprattutto le fa bene e con la sua cifra stilistica, ben riconoscibile, sempre e comunque.
Esattamente come nel caso del film “Momenti di trascurabile felicità”, che, del resto, il nostro Pierfrancesco Diliberto conosce molto bene, giàcchè porta in teatro i due testi di Francesco Piccolo, che, nel caso del film, ha collaborato anche alla sceneggiatura insieme al regista Daniele Luchetti.

E’ dai due testi del grande successo letterario che nasce il film “Momenti di trascurabile felicità”, il cui protagonista è Paolo, interpretato appunto da Pif.

Ed io dovevo proprio dirglielo, a Pif, che Paolo mi ha decisamente fatta innervosire: uomo mediocre, indolente e superficiale che, tuttavia, man mano che scorre il film non puoi fare a meno di accettare, magari perché riesce sempre a strapparti un sorriso, forse perché non pienamente consapevole della propria pochezza, anzi, come si dice lo stesso Pif “si sente proprio un gran figo! – aggiungendo – Tutti abbiamo un amico così, non sappiamo nemmeno perché gli vogliamo bene!.

Forse perchè un “pezzettino di Paolo fa parte di ognuno di noi…

Così parlando del film e della sua amata Palermo, nella quale è girato, scorre una bella chiacchierata in Salotto che potete riascoltare qui.

Articolo di Antonella Insabella