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Travolti da Catena Fiorello

 

Catena Fiorello è una forza della natura.

È arrivata trafelatissima alla presentazione del suo nuovo romanzo “Tutte le volte che ho pianto”, presso il Piccolo Teatro di Paternò e mi ha travolta subito con la sua energia ed il suo entusiasmo. Del resto la sua nuova creatura le sta dando tantissime soddisfazioni, come racconta ai microfoni di Radio Studio Centrale, per il mio amato “Salotto”.
E il pubblico risponde in maniera sorprendente, anche dal vivo, non è un caso se tutti gli incontri che ha tenuto fino ad oggi sono stati un vero fiume in piena, tutto rigorosamente documentato dai Social, che Catena cura personalmente.
Non c’è alcun muro fra lei e il pubblico, come dimostra anche nell’ occasione di questo incontro: generosa, attenta, curiosa.
Così cominciamo a parlare di Flora, la protagonista del suo romanzo, una donna che, come dice lei stessa, “Piange ma non si piange addosso”.

E non è certamente l’unica donna tratteggiata con grande amore dalla nostra autrice: c’è Bianca, la figlia di Flora, che accusa la separazione dal padre Antonio; Sandra, la migliore amica, che, per dirla con le parole di Catena “rappresenta l’amica di salvataggio che tutti noi abbiamo”; Giovanna, la sorella venuta a mancare prematuramente e che, a distanza di anni, rappresenta il vero snodo di questa storia.
E , a proposito di donne, Catena, aldilà delle parole dedicate al proprio romanzo, non poteva non parlarci di sua madre, con delle parole di tenerezza e di normalità che riscaldano il cuore, come potete risentire e rivedere cliccando qui.

Articolo di Antonella Insabella