La Procura di Roma indaga per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Gli indagati
In base a quanto emerge da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario, l’ufficio ha delegato i carabinieri del Ros all’esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone tra cui un ex presidente aggiunto dalla Corte di Conti (in quiescenza dal febbraio scorso), un avvocato già Consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa” e un imprenditore.
Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica
Secondo quanto emerge dalla nota diffusa dalla Procura capitolina l’’avvocato e l’imprenditore indagati «al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società “Stretto di Messina Spa”, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata».
Ciucci: “Società etranea”
“Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la società è totalmente estranea. Confermiamo la massima la disponibilità a collaborare con le Autorità inquirenti e prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto». Lo dice l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci in relazione all’indagine della Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.




