Catania imbattuto, a Lamezia un pari di sudore e passione

 Catania imbattuto, a Lamezia un pari di sudore e passione

Il Catania prosegue la sua marcia solitaria, restando imbattuto anche a Lamezia. Un ostacolo superato con qualche apprensione ma con una buona dose di sacrificio e concentrazione. Ferraro sorprende tutti schierando un undici inedito, con Boccia in difesa, Palermo sulla corsia di destra e Russotto in avanti, quest’ultimo con il compito di arretrare e far ripartire la squadra in tandem con Rizzo. Lodi, il faro perenne del centrocampo etneo, siede in panchina.

Si parte col freno a mano tirato, nonostante il campo abbia retto bene l’urto dell’acquazzone abbattutosi al mattino su Lamezia Terme. Il tecnico dei padroni di casa, Novelli, schiera un centrocampo robusto e di buona corsa, con Terranova spesso imprendibile per i rossazzurri. Proprio il numero dieci del Lamezia confeziona la prima palla-gol della partita: è il 18′ quando la sua sassata da fuori area chiama in causa Bethers, che respinge con un intervento elegante. È il momento migliore dei gialloblu che un minuto dopo, su azione convulsa in area rossazzurra, scheggiano la traversa della porta di Bethers con un tiro di controbalzo dell’onnipresente Terranova. Il furore lametino si placa e il Catania viene fuori con più lucidità, fraseggiando in bello stile ma con scarsa efficacia. Solo trame raffinate, frenate sul più bello per la mancanza della giocata finale sotto porta. I rossazzurri si fanno veramente pericolosi al 41° con Sarao, che dal limite dell’area lascia esplodere il suo sinistro, tiro potente che si perde fuori di poco.

In apertura di secondo tempo il Catania sfonda. Trascorre solo un minuto dalla ripresa del gioco, Boccia si incunea sulla sinistra e modella un traversone basso per Palermo, controllo perfetto, torsione a sinistra che disorienta i difensori e palla nell’angolo opposto. Portiere battuto senza scampo e vantaggio fulminante.

Il Lamezia naturalmente non ci sta e dopo qualche minuto di smarrimento riprende a tessere la sua tela, con azioni ficcanti e ben condotte. E al 63° trova il pareggio: tiro velenoso del greco Emmanouil scagliato dalla distanza, il pallone scivola veloce sul prato bagnato e becca le gambe di un difensore etneo, finendo la sua corsa in rete con Bethers ingannato dalla deviazione. Il pareggio scuote il Catania che torna a farsi sotto, Ferraro mette dentro De Luca, Jefferson, Ferrara e Forchignone. I minuti scorrono veloci ma di opportunità ghiotte non c’è traccia. Solo sul finire di gara si materializzano due occasioni, una per parte: al minuto 85 un colpo di testa di Addessi impegna severamente Bethers. Sull’altro fronte, all’89°, De Luca va in mezza sforbiciata in area su assist di Forchignone ma Mataloni se la cava bene. Azione comunque fermata dall’arbitro per fuorigioco. Dopo 6 minuti di recupero si chiude la partita.

È un pareggio che alla fine non scontenta nessuno. Il Lamezia ha disputato un primo tempo eccellente, andando sotto nei primi minuti della ripresa col rischio poi di non farcela. Prova gagliarda dei ragazzi di Novelli che ci hanno creduto e rimontato. Il Catania “ha fatto il Catania”, interpretando la partita nella consueta maniera sorniona, soffrendo un pò prima di piazzare la zampata. Il guizzo graffiante di Palermo, all’inizio del secondo tempo, non è però bastato. I rossazzurri restano imbattutti e marciano spediti verso la meta. Domenica al Massimino sarà ospite l’Acireale. Ma questa è un’altra storia, da raccontare fra sette giorni. Oggi c’è solo il Catania, sempre in testa e mai domato.

 

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