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Catania si ripensa: al via il laboratorio di co-progettazione culturale

Scritto dail 29 Marzo 2021

Catania –  A Catania si pensa a condividere. I progetti per lo meno, insieme all’idea del futuro di parte della città. Nasce da questo la proposta dal basso per l’attivazione immediata di un cantiere di “welfare culturale” per la gestione degli edifici pubblici dismessi nella città di Catania. Inoltrata nei primi giorni di febbraio al governo regionale e all’amministrazione comunale con in calce quindici firme, l’iniziativa si è velocemente ampliata, con l’adesione complessiva di ben 36 organizzazioni che operano sul territorio catanese.

 

Tra queste, anche Officine Culturali, che da anni ha in gestione il Monastero dei Benedettini. Il cui presidente, Ciccio Mannino, ha spiegato ai microfoni di # L’informazione che non ti aspetti, il perché la “città” chiede partecipazione. «Ci sono, nel centro della città, almeno quattro edifici ospedalieri ormai dismessi, parliamo del Santa Marta, del Vittorio Emanuele, del Ferrarotto, del Santo Bambino, edifici enormi, con grandi giardini, ma che non sono più utilizzati per i fini originali. Tutti si domandano cosa ne sarà di questi edifici – dice. La loro funzione generava economie, piccoli negozi e affitti, intorno a loro: adesso tutto questo è cambiato radicalmente, quindi stabilire cosa farne è importante”.

La proposta è stata inviata al Comune che l’ha fatta propria, sposandola e mettendosi a disposizione. “Il comune di Catania ha accettato molto positivamente – continua Mannino.

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Il documento, trasmesso via PEC al sindaco Pogliese e al Governatore Musumeci, è firmato da Compagnia delle Opere Sicilia, Associazione Officine Culturali Impresa Sociale ETS, Aps Ingresso Libero, Archè impresa sociale, Associazione Acquedotte – arte, architettura, aree urbane, Associazione Culturale Darshan, Associazione Culturale Gammazita, Associazione Culturale Isola Quassùd, Associazione Culturale Mediterraneum Di Catania, Associazione Culturale Zona3, Associazione Guide Turistiche della provincia di Catania, Associazione kirart, Associazione Musicainsieme A Librino, Associazione Musicale Etnea, Badia Lost and Found Società Cooperativa, Basaltika Associazione Culturale, CittàInsieme, Clatù Associazione, Comitato cittadino Vulcania, Comitato Popolare Antico Corso, Compagnia Marionettistica F. Lli Napoli, Cooperativa Sociale di Comunità Trame di Quartiere, Emanuela Minaldi, Farm Cultural Park, FITA Catania, Fondazione Lamberto Puggelli, Kids Trip, Lautari, Legambiente Catania, Liceo Artistico Emilio Greco, Mario Di Mauro – Comunità Terraeliberazione, Nino Bellia, Pop Up Market Sicily, rugby i briganti asd onlus – librino, TeatroImpulso, Whole Urban Regeneration.

L’incontro del 31 marzo

Il tavolo operativo si riunirà mercoledì 31 marzo, alle ore 9, su piattaforma Zoom, sotto il coordinamento degli assessori alla Cultura, Barbara Mirabella, all’Urbanistica, Enrico Trantino, al Patrimonio, Roberto Bonaccorsi, i presidenti delle Commissioni consiliari Urbanistica e Cultura, Manfredi Zammataro e Giovanni Grasso, i direttori Biagio Bisignani (Urbanistica), Maurizio Trainiti (Patrimonio) e Paolo Di Caro (Cultura), con il professore Paolo La Greca, docente universitario di Tecnica e pianificazione urbanistica e consulente del Sindaco.
Saranno presenti i rappresentanti delle diverse associazioni e organizzazioni no profit che hanno scelto di condividere proposte, strategie, iniziative di coprogettazione puntando al benessere complessivo dei cittadini con servizi ad impatto culturale e sociale inclusivi e coesivi. L’iniziativa è sempre aperta a nuove adesioni tramite mail all’indirizzo   direzione.cultura@comune.catania.it