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Covid: in Sicilia i dati sono incoraggianti

Scritto dail 22 Febbraio 2021

SICILIA – Situazione Covid in via di miglioramento. Secondo quanto dichiarato dall’assessorato regionale alla Salute a Repubblica Palermo, la situazione Covid, riguardo contagi e ospedali, sembra stia migliorando a vista d’occhio. A distanza di una settimana, il numero dei casi positivi è sceso notevolmente e si intravede la possibilità di una zona bianca (che non prevede alcuna restrizione). Sono infatti 50 i casi ogni 100.000 abitanti necessari per l’istituzione della zona bianca: la Sicilia ne ha registrati 65, posizionandosi al quarto posto in Italia, dopo Valle d’Aosta, Sardegna e Calabria.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, dal 15 febbraio si sono verificati 3.246 contagi: il 22% in meno rispetto alla settimana precedente quando i casi sono stati 4.190.

Il 21 febbraio, il numero di pazienti Covid negli ospedali è sceso sotto i 1000.

Al via la campagna di vaccinazione per gli over 80

Orazio Buonafede, classe 1921, è uno dei siciliani più anziani a essere coinvolti dalla prima giornata di vaccinazioni anticovid sulla popolazione over 80. La somministrazione è avvenuta all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, che ospita uno dei cinque centri vaccinali allestiti su tutto il territorio dall’Asp di Ragusa. Nella fase che prende il via oggi, l’assessorato regionale alla Salute prevede circa 5 mila vaccinazioni al giorno per la sola popolazione over 80 che si aggiungeranno a quelle già previste per le altre categorie coinvolte dal piano vaccinale.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, questa mattina ha voluto essere presente all’avvio delle vaccinazioni sulla popolazione over 80 visitando l’ospedale “San Marco” di Catania, uno dei centri vaccinali allestiti dal’Asp nell’area metropolitana.

Il punto dell’assessore Razza sui vaccini

«Sui vaccini abbiamo ricevuto alcune offerte, come ha anche detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Noi vogliamo che ogni decisione venga condivisa con lo Stato ma chiediamo di fare presto – ha continuato l’assessore Razza – Non vorremmo fare da soli, ma ci aspettiamo quello sforzo che possa portare, oltre le polemiche, a vaccinare tutte le persone anziane e quelle fragili. Secondo il piano nazionale le persone con disabilità gravissime, ad esempio, dovrebbero essere coinvolte dopo gli over 80 ma se i vaccini non sono adeguati per completare in poco tempo la somministrazione su questo target, rischiamo di vaccinare le persone fragili ancora più avanti e questo sarebbe intollerabile. Per questo, ho ritenuto opportuno chiedere al ministro, quantomeno per i vaccini da destinare ai pazienti con disabilità gravi, di potere procedere parallelamente agli over 80 e non a seguire. Speriamo che da parte del presidente Draghi ci sia quella scossa all’Europa che riteniamo indispensabile per la campagna vaccinale».

GUARDA L’INTERVISTA

L’ASSESSORE AL SAN MARCO

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