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Uccise da chi diceva di amarle: Jenny e Vanessa unite nel tragico destino

CATANIA – Due morti simili. Due scenari praticamente identici con un filo conduttore, un filo rosso: la brutale uccisione di una giovane donna da parte dell’ex. Nel giorno dei funerali di Giovanna Cantararo, uccisa la sera del 10 dicembre, in una strada della periferia tra Misterbianco e Catania, torna alla mente il violento assassinio di Vanessa Zappalà. Un anno meno di Jenny, anche la giovane freddata ad Aci Trezza è stata raggiunta da alcune pallottole esplose dall’ex. Sette i proiettili contro Vanessa: nella notte del 23 agosto Tony Sciuto la cercò ad Acitrezza dove la ragazza era insieme a 4 suoi amici, sparandole alla testa.
Entrambe giustiziate da un uomo che, però, non ha retto a quanto commesso: in comune i due delitti hanno anche la fine del carnefice. Sia Tony Sciuto che Sebastiano Spampinato hanno messo fine alla propria vita. Gli inquirenti hanno trovato entrambi morti suicidi.
I due femminicidi, che scatenano nuovamente il dibattito sul codice rosso e sulle misure di legge per contenere la violenza sulle donne, hanno sconvolto la comunità: oggi le bandiere sono a mezz’asta per il lutto cittadino proclamato dal sindaco di Catania.
Foto web di SalvatoreFini

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