Vince il Catania. 15 mila cuori battono il San Luca

 Vince il Catania. 15 mila cuori battono il San Luca

L’esordio del Catania al Massimino regala gioia e sofferenza. I rossazzurri battono il San Luca per 2 -1 dopo una gara difficile e dal doppio volto. Ma è soprattutto la festa del popolo rossazzurro che illumina d’immenso gli occhi vispi del patron Pelligra, arrivato in città nei giorni scorsi per non perdersi l’overture dei suoi ragazzi.

Il  primo tempo è giocato su ritmi blandi con i calabresi abili nel chiudere i varchi. Ma il Catania c’è e al 13° sfonda con Rapisarda, lanciato sulla destra da una deviazione maldestra di un difensore del San Luca. Palla velenosa sul secondo palo e partita sbloccata. Il Massimino si esalta e rivive emozioni sopite da tempo. Il San Luca però è avversario scorbutico e sorprende tutti con il suo gioco semplice e ordinato. Gli uomini di Francesco Cozza disegnano un’intricata ragnatela a centrocampo e Sarao e De Luca restano imbrigliati nella morsa dei difensori calabresi.

All’inizio della ripresa il San Luca trova il pari. Bethers si precipita fuori dai pali e travolge Rogac, liberatosi dalla marcatura. L’arbitro Manzo non ha dubbi e assegna il calcio di rigore, che Carbone trasforma agevolmente.

Il Catania non si arrende e riparte a testa bassa. Gli uomini di Ferraro, però, faticano a trovare corridoi per inserirsi, il San Luca si chiude e quando può riparte pericolosamente. Esce De Luca, oggi fuori partita, ed entra Russotto. Sarà la mossa vincente. C’è prima una clamorosa occasione bruciata da Chiarella, che “a tu per tu” col portiere gli scarica la palla addosso. Non c’è tempo per mordersi le mani perché all’80° la situazione si sblocca: calcio di rigore per il Catania per fallo su Palermo, stoppato con troppo vigore da Agustin e Spinaci. I calabresi non ci stanno e schiumano rabbia per la decisione della giacchetta nera, gli animi si accendono e trascorre qualche minuto prima che Andrea Russotto possa sistemare il pallone sul dischetto. Sfera da una parte e portiere dall’altra, il Catania torna in vantaggio. È il minuto 84 e da questo momento la partita si incattivisce, con entrate toste e colpi proibiti. Si gioca poco al calcio e Rogac si fa espellere per un eccesso di “complimenti” nei confronti di un rossazzurro a terra. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro Manzo chiude la partita.

Il Catania soffre ma alla fine conquista i 3 punti. Bella squadra il San Luca, che esce dal Massimino a testa alta e con qualche recriminazione. I rossazzurri oggi sperimentano quanto sia dura la serie D, ma reggono l’urto e spiegano le vele. Con i 15 mila del Massimino nessun traguardo è precluso.

Photo credit: Davide Anastasi

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