La Regione Calabria ha deciso di investire massicciamente sull’aeroporto dello Stretto.
Proprio recentemente si è tenuta una conferenza stampa in cui il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e il Presidente di SACAL, Luciano Vigna, hanno parlato delle nuove strategie per lo scalo reggino.
Nonostante recentemente vi sia stata una riduzione delle tratte effettuate da parte di Ryanair, la risposta della Regione è quella di voler aumentare la capacità della struttura, investendo per far diventare strategicamente l’aeroporto un Hub del Mediterraneo.
I 64 milioni di euro previsti, saranno destinati ad una serie di interventi per la parte interna ed esterna del plesso. Innanzitutto, l’ampliamento del terminal passeggeri. Un distaccamento dei vigili del fuoco, una serie di demolizioni e di riqualificazioni dell’area attorno all’aeroporto, il miglioramento della viabilità e delle aree di sosta, il controllo degli accessi, azioni di digitalizzazione e di messa in sicurezza.
A circa un anno dell’inaugurazione della nuova area partenze, la pianificazione dei nuovi interventi dimostra che l’aeroporto vuole crescere e diventare funzionale non soltanto per il sud della Calabria, ma anche per l’area di Messina. Ecco perché in cantiere c’è il progetto di creare un pontile per un collegamento diretto con l’altra sfonda dello stretto.
Un collegamento marittimo che permetterà ai messinesi di non recarsi obbligatoriamente a Catania, se dovranno partire. Un sistema portuale rapido e strutturato che vuole far diventare Reggio l’aeroporto di servizio per Taormina e per le Isole Eolie, nonché un’alternativa concreta a Catania, spesso gravata dall’imprevedibilità dell’Etna.
La strategia secondo Occhiuto non è solamente quella di aumentare i passeggeri, ma soprattutto di rendere lo scalo attraente per le compagnie aeree: “Se riuscissimo ad offrire un’alternativa a chi oggi utilizza Catania, questo aeroporto potrebbe crescere ancora di più. Il Tito Minniti, non sarà più soltanto l’aeroporto di Reggio Calabria, ma un’infrastruttura potenzialmente inserita in un sistema aeroportuale turistico dell’area dello stretto”, ha commentato il Presidente della Regione.
Eppure le rotte internazionali quest’anno saranno 3 in meno dell’anno scorso. Non vi è comunque alcuna preoccupazione da parte degli addetti ai lavori, consci di star creando qualcosa che dimostrerà le proprie potenzialità a tempo debito. Intanto l’aeroporto punta a raggiungere il traguardo del milione di passeggeri annui. Poi si vedrà!




