E sempre stamattina sull’autostrada Catania-Messina si è svolta la manifestazione di protesta di diverse sigle sindacali per il diritto alla mobilità. Due carovane di auto provenienti dai caselli di Messina e di Catania si sono ricongiunte nell’area di servizio Calatabiano.
“Lo scontro in atto tra organo politico e società concessionaria – dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino – è inaccettabile. I cittadini esigono una parola chiara e al contempo di sapere quale piano straordinario, in che tempi e con quali investimenti il governo pensa di provvedere al superamento dei problemi segnalati. No ai contenziosi istituzionali sulla pelle dei siciliani”. Critica la Cgil anche nei confronti del governo regionale che, con le variazioni di bilancio ha stanziato 13 milioni per la messa in sicurezza delle tratte sotto osservazione, “a fronte dei 50 milioni – osserva Mannino – che ha invece destinato alle consuete mance e mancette e ai provvedimenti clientelari, considerandoli evidentemente prioritari”. Per la messa in sicurezza per i tecnici servono oltre 5 miliardi.
“Il ministero dei trasporti – dicono Mannino, Alessandro Grasso, segretario della Filt regionale e Giovanni Pistorio, segretario della Fillea Sicilia- non può esprimersi come mero organo di vigilanza ma, in quanto autorità politica ha l’obbligo di disporre misure per il superamento dei problemi”. “Che non riguardano solo le tratta sotto osservazione – ha aggiunto Mannino- vorremmo sapere infatti perché il Mit non dice nulla sulla Palermo-Catania, gestita dall’Anas, le cui condizioni non sono migliori. Non è concepibile che si adottino due pesi e due misure quando sul piatto ci sono la sicurezza dei cittadini e il diritto alla mobilità”.
La Cgil ha reso nota la situazione dei cantieri aperti in tre autostrade siciliane.
– A19 Catania-Palermo Ci sono attualmente 24 macro-cantieri inamovibili, gestiti dalla struttura commissariale straordinaria. Sono coinvolti 85-95 km soggetti a deviazioni, scambi o restringimenti (quasi il 50% dell’intera autostrada da 192 km), concentrati soprattutto sui viadotti della tratta centrale tra Enna e Caltanissetta.
– A18 Catania-Messina Sono presenti 14 cantieri principali , focalizzati su asfalto, sicurezza delle gallerie e sostituzione dei vecchi guardrail. I km interessati sono circa 35-40 dove si trovano restringimenti a corsia unica, concentrati principalmente nella tratta più critica tra Messina e Giarre.
– A20 Messina-Palermo Sono presenti più macro-interventi paralleli con 14 cantieri attivi, inclusa una massiccia operazione di rifacimento completo della segnaletica orizzontale e manutenzioni su viadotti. Interessati circa 50 km a macchia di leopardo da scambi di carreggiata e parzializzazioni, con i rallentamenti maggiori nelle aree di Messina Giostra, Brolo, Cefalù e Buonfornello.
Foto:Ansa.it




