Sono 22 gli indagati per la vendita illegale di acqua contaminata da batteri e microrganismi nocivi per la salute umana avvenuta a
Canicattì, nell’agrigentino. Fisicamente erano autobotti e cisterne a consegnare l’acqua senza autorizzazioni in case e negozi.
I Carabinieri, su disposizione della Procura di Agrigento, hanno effettuato perquisizioni e sequestri preventivi nei confronti delle 22 persone coinvolte che devono rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive e frode in commercio. Sequestrati due pozzi abusivi, diversi camion e autobotti utilizzati per il trasporto.




