Data l’escaletion criminale che sta attanagliando Palermo la commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, si è riunita questo pomeriggio nei locali dell’Istituto comprensivo Sferracavallo-Onorato di via Tacito.
Una scelta simbolica e operativa forte, che trasforma la scuola della borgata marinara in un presidio di legalità e di confronto diretto dopo i gravissimi episodi che hanno scosso profondamente il territorio.
Attorno al tavolo della commissione si sono ritrovati i massimi rappresentanti delle istituzioni della provincia: il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini e i sindaci dei Comuni di Palermo, Capaci, Carini, Isola delle Femmine e Torretta. Accanto alla rappresentanza politica e giudiziaria, l’incontro ha visto il coinvolgimento diretto del tessuto sociale e produttivo locale.
Il presidente Cracolici ha spiegato che la seduta è stata convocata in primis per manifestare “la più vera e ampia solidarietà” alle vittime di queste intimidazioni, precisando che: “Manifestare solidarietà non è solo un gesto di attenzione, di comprensione o di vicinanza. Significa costruire una cintura, un muro contro l’indifferenza, che è il peggior pericolo che corriamo – proseguendo – Siamo dinanzi a una fase nuova della vita criminale di questa città ed è per questo che dobbiamo fare fronte comune in una rete civile per riuscire a bloccare questo fenomeno”.
Presente tra gli altri l’imprenditore Tommaso Dragotto proprietario della Sicily By Car azienda che nei giorni scorsi ha subito una nuova intimidazione con un vasto incendio che ha riguardato il nuovo showroom. Dragotto ha parlato della sicurezza a Palermo “oggi vogliamo ascoltare il prefetto e passare dalle parole ai fatti” ha affermato Dragotto e poi ha trattato l’argomento delle 60 telecamere destinate al capoluogo siciliano per aumentare la sicurezza chiedendo un ulteriore controllo del territorio a Carini, a Partinico, a Sferracavallo.
A Sferracavallo è giunto anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, “A Palermo la situazione è sempre più difficile e ogni istituzione deve fare la propria parte – ha affermato -. Noi come Regione confermiamo il rifinanziamento della norma che riconosce ristori a chi subisce intimidazioni e danni economici”.
Il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una presenza concreta delle istituzioni sul territorio e ha sottolineato l’importanza di sostenere gli operatori economici colpiti dagli episodi intimidatori e di rafforzare il messaggio della legalità.
Infine il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, intervenuto sulla complessità del momento ha evidenziando come la riunione sia la testimonianza di una battaglia condotta dalla stragrande maggioranza dei palermitani.




