Per i tre responsabili dell’attentato esplosivo sventato a Palagonia, in via Fornelli, nella notte del 3 marzo del 2024 la I Corte di Assise di Catania, con sentenza di primo grado, ha disposto condanne rispettivamente a 16 anni e 6 mesi reclusione per Ferraro, 10 anni e 2 mesi per Di Bennardo e 10 anni sempre di reclusione per Sipala.
Devono rispondere dei reati di strage in concorso ai sensi degli artt. 110 e 422 del codice penale perché, in concorso morale e materiale tra loro, al fine di uccidere, compivano atti ta li da porre in pericolo la pubblica incolumità.
La Corte ha, inoltre, disposto per loro l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per la durata della pena e l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per tre anni al termine dell’espiazione della pena.
Secondo quanto emerso nel processo appena conclusosi, l’attentato sarebbe stato pianificato come atto di ritorsione nei confronti di una famiglia residente nell’area, in quanto un congiunto risultava detenuto per l’omicidio del fratello di uno degli imputati. Per vendicare il parente, gli indagati avrebbero parcheggiato, davanti l’abitazione, un’autovettura rubata con all’interno due bombole di GPL per provocare una violenta esplosione. Dopo avere cosparso, infatti la strada di liquido infiammabile e aver appiccato il fuoco, gli stessi si sarebbero allontanati per poi fare ritorno – dopo pochi minuti – a bordo di un altro veicolo, al fine di verificare l’esito dell’innesco.
L’esplosione fu evitata grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni residenti e al rapido intervento dei Carabinieri.







