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Economia

Bending Spoon, la tech italiana che sta conquistando il mondo

Giovanni LombardoGiovanni Lombardo
5 luglio 2026
3 min di lettura
Bending Spoon, la tech italiana che sta conquistando il mondo

Sono giorni concitati per l’azienda Bending Spoon e per tutti coloro che hanno scelto di credere in lei.

La tech company, appena entrata in borsa, ha ottenuto una quotazione incredibile per una realtà nata e cresciuta in Italia, immettendo sul mercato 57.971.015 azioni ordinarie più 8.695.652 azioni legate all’opzione greenshoe.

Ogni singola azione è stata valutata tra i 26 e i 28 dollari, per un totale complessivo di 1,9 miliardi di dollari. Un’operazione concordata con istituti di credito internazionali e nazionali di primo livello, tra cui J.P. Morgan, IMI-Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Akros e un modello di business basato su acquisizioni strategiche.

L’azienda si occupa di individuare e rilevare società digitali già esistenti ma in declino, oppure piccole start up promettenti ma in difficoltà, riorganizzandone la struttura interna e ottimizzandone i ricavi. I profitti ottenuti, vengono poi reinvestiti per acquisire nuovi obiettivi.

Nel 2025 il gruppo ha investito 4 miliardi di euro per rilevare Vimeo, America Online (AOL), Eventbrite e molti altri. Una strategia di espansione che ha portato a numeri strabilianti con oltre 500 milioni di utenti attivi mensili, più 9 milioni di clienti paganti in tutto il mondo.

“Continuiamo a crescere tanto. Abbiamo appena siglato un contratto per un nuovo ufficio molto grande a Milano, vicino al nostro, che ci consentirà di scalare fino a quasi 2.000 collaboratori. Dipende da quanti vengono in ufficio e quanti lavorano da casa. Cerceremo di assumere tutte le persone forti, ma siamo più limitati su quanti ne troviamo”, sottolinea Ferrari, CEO dell’azienda. “Se mi facessi firmare un contrattino che mi garantisse che riusciamo ad assumere 3.000 ragazze e ragazzi italiani forti, lo firmerei. Ci vuole un po’ perché le università non ne preparano così tanti”.

L’azienda, che ha sede in Porta Nuova, è oggi pronta ad ospitare nuovi talenti. Nata nel 2013 da un progetto andato male, da quattro fondatori italiani: Luca Ferrari, Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella, ingegneri formatosi all’Università di Padova e alla Technical University of Denmark.

Iniziano il loro cammino imprenditoriale creando una startup dal nome Evertail, un’applicazione che ricorda un diario personale online, che però non riesce a trovare mercato. Dopo questa deludente esperienza, ci riprovano e fondano Bending Spoon, una azienda che sviluppa app per IOS. Con la pandemia viene scelta dal Governo italiano per creare “Immuni”, l’app di contact tracing per tenere sotto controllo il Covid. Da quel momento in poi l’azienda inizia a crescere, cambiando pure le sue finalità e la sua forma fino a raggiungere il successo di oggi con l’ingresso in borsa e l’arrivo di tantissimi investitori internazionali.

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