Dopo la morte della bimba di 4 anni per presenta difterite, la procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, ha aperto una inchiesta e disposto l’autopsia sul corpo della piccola che verrà eseguita all’Istituto di medicina legale del Policlinico. È stato l’ospedale Civico di Palermo, dove la piccola è morta, a segnalare la vicenda alla procura. Al centro delle indagini la questione legata alla non somministrazione alla piccola della vaccinazione obbligatoria, i genitori infatti avrebbero scelto di non vaccinare nessuno dei loro figli.
Ma cos’è la difterite? Si tratta di un’infezione infettiva e contagiosa, causata da un batterio, il Corynebacterium diphtheriae, il quale produce una tossina letale che propagata nell’organismo provoca gravi danni agli organi vitali. Il batterio più diffuso colpisce gola, naso e tonsille, dove si forma in due tre giorni una membrana grigiastra causa di soffocamento; ma può compromette anche cuore, reni e sistema nervoso. La difterite colpisce soprattutto adulti e bambini non vaccinati. Il vaccino antidifterico è, infatti, la prevenzione più efficace: si fa in tre dosi, rispettivamente al terzo, quinto e dodicesimo mese di vita del bambino, con successivi due richiami a 6 e 14 anni.
Dicevamo trattarsi di una malattia contagiosa, perchè si espande per via aerea attraverso goccioline di saliva o per contatto diretto con una persona infetta. Il periodo di incubazione dura da due a cinque giorni. I sintomi principali: mal di gola e patina sulle tonsille, leggera febbre e perdita dell’appetito, gonfiore dei linfonodi del collo e difficoltà a respirare o a deglutire nei casi più gravi. In alcuni casi la difterite può presentarsi anche a livello cutaneo con la manifestazione di ulcere.
La malattia può essere curata con antitossina e antibiotici, che dopo due giorni di sominastrazione scongiurano il contagio.
Foto: Issalute.it




