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Calcio italiano in crisi. Azzurri, ancora, fuori dai Mondiali: Gravina si dimetta

Angela SciutoAngela Sciuto
1 aprile 2026
2 min di lettura
Calcio italiano in crisi. Azzurri, ancora, fuori dai Mondiali: Gravina si dimetta

C’era una volta il calcio italiano. Una crisi sempre più nera, adesso senza punto di non ritorno se non con una sola mossa: rifondare l’intero sistema. L’esclusione della Nazionale Italiana dai Mondiali, per la terza volta consecutiva, ha, finalmente, scoperchiato una situazione che da anni teneva in ostaggio l’intero movimento calcistico italiano; dalla Serie A alla B, la Serie C e i Dilettanti. Non più una questione di allenatori e staff, di moduli e tattica, di giocatori e condizioni fisiche bensì qualcosa di più profondo: la mancanza di competenza in Figc che si tramuta in assenza di talenti italiani, stadi vecchi e strutture sportive inesistenti, settori giovanili abbandonati a se stessi. Una situazione che adesso oltre che sportivamente va risolta dalla politica.

Per l’appunto, oggi il Ministro dello Sport, Andrea Abodi è intervenuto sulla vicenda in maniera netta e decisa: “Chiederò a Gravina di dimettersi. Quando una Federazione toppa così non si può che pensare ad una rifondazione che parta dai piani alti”. Intanto, Gravina stesso, le cui parole in conferenza post gara ieri sera hanno suscitato imbarazzo e ribrezzo, ha convocato per domani, giovedì 2 aprile, tutte le componenti della Figc, di ogni ordine e grado in vista del Consiglio Federale che si terrà la prossima settimana.

L’unica certezza, al momento, resta che milioni di italiani anche quest’estate guarderanno il Mondiale, che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada dall’11 giugno in poi, senza alcun coinvolgimento emotivo. Così come succede, ahinoi, da dodici anni a questa parte.

Foto: Figc

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