Trentacinque lavoratori irregolari sono stati scoperti dalla guardia di finanza in sette attività del settore della ristorazione, quattro del capoluogo e tre della provincia di Caltanissetta. Durante le verifiche è emersa anche l’assenza delle garanzie previste dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Per tre delle imprese dove è stato accertato l’impiego “in nero” di oltre il 10% del personale presente è scattata anche la segnalazione all’Ispettorato territoriale del lavoro per l’adozione della sospensione dall’esercizio dell’attività. I controlli hanno inoltre fatto emergere l’uso di contanti per il pagamento degli stipendi, violando l’obbligo di tracciabilità, e l’omessa consegna dei cedolini paga.





