Tir e camion aderenti al comitato trasporto siciliano sono fermi, è cominciato così lo sciopero degli autotrasportatori siciliani annunciato nei giorni scorsi per il caro carburante.
Intanto da ieri notte, a Gela al presidio allestito dagli agricoltori si sono uniti gli autotrasportatori che hanno fermato i loro mezzi lungo la rotonda stradale di ingresso della città.
Da questa mattina, code e automobilisti che hanno dovuto deviare su altre strade, per la presenza di tir e camion fermi. Gli autotrasportatori, che protestano contro il caro carburante, hanno organizzato un breve blocco stradale, all’altezza del Castelluccio, a Gela, poi rimosso anche per l’arrivo delle forze dell’ordine.
Alla protesta non aderiscono le imprese di Confindustria Catania.
Federdistribuzione esprime “forte preoccupazione per la situazione che si sta delineando nel Sud Italia, in particolare in Sicilia, Calabria e Puglia, dove proteste e blocchi dell’autotrasporto rischiano di compromettere la continuità delle attività economiche e di aggravare le difficoltà delle imprese e delle famiglie. È urgente che il confronto tra istituzioni e le parti interessate porti a soluzioni concrete che consentano di affrontare l’aumento dei costi energetici e dare sollievo alle imprese, già sottoposte a forti pressioni sui costi di gestione”.
La protesta dovrebbe concludersi il 20 ottobre.




