Una nuova struttura residenziale dedicata alle persone anziane vulnerabili apre le porte alla città. Si chiama “Civico 8” ed è il nuovo condominio solidale per l’autonomia delle persone anziane realizzato negli spazi dell’ex scuola Padre Santo Di Guardo, in via della Sfinge, nel quartiere San Giovanni Galermo, attraverso un intervento di riqualificazione finanziato con fondi PNRR. Il sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessora ai Servizi Sociali, Inclusione Sociale e Famiglia Serena Spoto hanno inaugurato questa mattina la struttura, alla presenza di operatori sociali, anziani, bambini e rappresentanti delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Presenti anche l’assessore all’Urbanistica e al Decoro urbano Luca Sangiorgio, i consiglieri comunali Erio Buceti, Santo Arena e Valentina Saglimbene, il presidente del IV Municipio Rosario Cavallaro, il Garante comunale per i diritti delle persone anziane Marcello Romano, i bambini dell’istituto comprensivo Di Guardo.
L’immobile, completamente riqualificato, viene così restituito alla comunità con una nuova funzione sociale: offrire a persone anziane con fragilità la possibilità di sperimentare una forma abitativa orientata all’autonomia, all’inclusione e alla vita indipendente, con servizi e supporti adeguati. Civico 8 non nasce infatti come una casa di riposo, ma come un vero e proprio condominio solidale, nel quale la dimensione privata della propria abitazione si unisce alla presenza di spazi comuni, servizi, assistenza e occasioni di relazione.
La struttura dispone di otto appartamenti indipendenti, ciascuno destinato a due persone, per complessivi sedici posti. Gli alloggi sono progettati a misura di persona anziana e sono collegati a spazi condivisi nei quali sarà possibile svolgere attività, incontrarsi e costruire relazioni. Un modello abitativo che punta a evitare, quando possibile e appropriato, l’isolamento e il ricorso a forme di assistenza residenziale più intensive, sostenendo invece la capacità delle persone di continuare a vivere in un contesto il più possibile autonomo.
L’intervento rientra nel PNRR, Missione 5, Componente 2, sub-investimento 1.1.2 “Autonomia degli anziani non autosufficienti”, e si inserisce in un più ampio percorso di presa in carico domiciliare rivolto a 200 persone anziane, individuate attraverso l’avviso pubblico comunale del 2024 e la successiva riapertura dei termini nel 2025. L’attività di assistenza domiciliare, avviata prima della disponibilità dei nuovi locali, consente di conoscere direttamente bisogni, abitudini e aspettative delle persone e delle loro famiglie, individuando insieme a loro le soluzioni più appropriate. La possibilità di vivere a Civico 8 rappresenta quindi una delle opzioni previste dal percorso e non la destinazione automatica di tutti i beneficiari.
La scelta di trasferirsi in una nuova realtà abitativa richiede tempo, fiducia e gradualità. Per questo Civico 8 non sarà soltanto un luogo nel quale abitare, ma anche un polo aperto al territorio, con attività diurne, laboratori, incontri e iniziative intergenerazionali da realizzare insieme alle scuole, alle associazioni e alle altre realtà della comunità. Gli spazi potranno essere frequentati anche da persone che non intraprenderanno il percorso di convivenza, favorendo la conoscenza della struttura e la costruzione di nuove relazioni nel quartiere.
Il progetto nasce dalla co-progettazione a cui partecipano gli enti del terzo settore Cooperativa Fenice, Cooperativa Iride, Cooperativa Girasoli, Cooperativa Team, Consorzio Il Nodo e Cooperativa Solidarietà che Passione.
“I nostri anziani sono memoria, affetti, radici. Prendersi cura di loro significa aiutarli a continuare a vivere nella propria casa, vicino alle persone che amano, conservando le proprie abitudini e la propria autonomia – ha detto il sindaco Enrico Trantino-. È questa la svolta che stiamo realizzando nei servizi sociali: essere più vicini alle persone e dare a ciascuno l’assistenza di cui ha bisogno, mobilitando decine di operatori specializzati. Dall’assistenza direttamente a casa alle strutture per chi ha bisogno di maggiori cure, fino a nuove soluzioni come Civico 8, stiamo costruendo servizi sociali capaci di dare risposte diverse a bisogni diversi. E oggi vogliamo dire grazie a tutti i nostri nonni, per quello che rappresentano ogni giorno per le nostre famiglie e per la nostra comunità. Prendersi cura di loro significa prendersi cura delle nostre radici, della nostra storia e della nostra città”.
“Per le persone che hanno bisogno di assistenza, il Comune può contare su diverse strutture accreditate, in collaborazione con il Terzo Settore”, ha sottolineato l’assessora Serena Spoto. “A questa rete di servizi si aggiunge una nuova risposta con Civico 8, una struttura pensata per accompagnare le persone anziane in un percorso di autonomia, relazione e partecipazione alla vita della comunità. Ma ci sono persone che hanno bisogno di un’assistenza maggiore o che non possono continuare a vivere nella propria abitazione. Anche a loro dobbiamo garantire una risposta adeguata. È un impegno che non riguarda soltanto l’organizzazione dei servizi, ma rappresenta un valore di solidarietà e di attenzione verso le persone più fragili”.
Il tavolo di co-progettazione continuerà a rappresentare il luogo nel quale sviluppare il modello gestionale della struttura, definire le attività e costruirne la continuità, con il coinvolgimento degli anziani e delle famiglie e con modalità trasparenti.
Particolare attenzione è riservata anche alla sostenibilità e alla vita quotidiana della struttura stessa. Tra le dotazioni è previsto un sistema di recupero degli scarti organici destinato a sostenere la cura e la fioritura del giardino esterno, creando ulteriori occasioni di attività condivise legate al verde e alla sostenibilità ambientale.




