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Cultura e Spettacolo

“Catania Continua”, il dossier diventa piano operativo decennale

Agnese MaugeriAgnese Maugeri
20 marzo 2026
2 min di lettura
“Catania Continua”, il dossier diventa piano operativo decennale

“Catania non sarà la Capitale della Cultura 2028 ma noi ripartiamo da dove abbiamo lasciato”, queste le parole del Sindaco Enrico Trantino a conclusione della cerimonia di proclamazione “Capitale della Cultura 2028” che ha visto vincere Ancona.

Di fatto questa mattina il sindaco ha riunito al Palazzo della Cultura, i rappresentanti delle oltre cento associazioni e comitati che hanno contribuito fattivamente al progetto di candidatura di Catania. L’incontro è servito a consolidare e rendere produttivo il patrimonio di risorse, professionalità, idee e collaborazioni che ha portato Catania tra le dieci finaliste del bando del Ministero della Cultura con il dossier Catania Continua.

L’obiettivo è quello di realizzare con determinazione una comune visione strategica per la città sul piano culturale, sociale e urbano, anche lavorando al Piano partecipato. Insieme alle associazioni erano presenti i partner istituzionali tra i quali il Magnifico Rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, l’Arcivescovo Metropolita Luigi Renna, l’Amministratore Delegato della SAC Nico Torrisi e il Presidente del Parco dell’Etna Massimiliano Giammusso.

“Questo progetto compartecipato deve diventare un piano operativo perché abbiamo costruito un dossier di candidatura che deve andare avanti anche prossimi anni” ha sottolineato Trantino. Naturalmente non potendo più fare affidamento sul milione di euro del Ministero si utilizzerà parte dei proventi della tassa di soggiorno per finanziare le attività legate al dossier di Catania.

“Crediamo fortemente in un processo rigenerativo che sia sociale prima ancora che culturale, perché la cultura non è solo l’evento ma è aggregazione, crescita e rigenerazione” ha concluso il sindaco Trantino.

Il primo cittadino ha sottolineato che l’Amministrazione chiederà comunque un sostegno sia al Ministero che alla Regione, riconoscendo tuttavia che il titolo avrebbe dato non solo un aiuto economico ma anche un’ulteriore impronta per coinvolgere ancora di più i catanesi nel processo di partecipazione e condivisione.

Le 110 proposte arrivate solo dalle associazioni rappresentano una percentuale altissima di partecipazione attiva e creativa. Forti di questo l’Amministrazione ha deciso di andare avanti con un piano decennale fino al 2038. Quindi, come recita il nome del dossier, “Catania Continua”.

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