Una strada provinciale chiusa, massi enormi staccati dal monte San Paolino e una frana che fa paura tra i 1.100 abitanti di Sutera, piccolo comune in provincia di Caltanissetta, cinque case sgomberate, e tra cui quella dell’ex sindaca Giuseppina Catania.
Il fronte franoso s’era aperto un anno fa poi è arrivato il ciclone Harry ma per le autorità competenti non c’è alcun nesso di causalità col peggioramento della situazione. A distanza di oltre un mese e mezzo nonostante il commissario straordinario del Comune Francesco Mario Fragale, abbia scritto e avvertito tutte le autorità finora non c’è stato alcun intervento sulla frana. Solo sopralluoghi. E scambi di note lasciate al protocollo. Ma il commissario straordinario non molla, e stamani ha scritto un ulteriore nota chiedendo l’intervento del presidente della Regione Renato Schifani e inviandola anche a tutti gli enti che finora non hanno agito.
Nella lettera il commissario ricostruisce la vicenda in modo puntuale e cita tutte le interlocuzioni avute. “Emerge chiaramente come il Comune di Sutera, drammaticamente interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico, senza tuttavia ottenere nulla, se non sopralluoghi, mere comunicazioni di esonero di competenze ovvero mancanza di fondi necessari – abbia tempestivamente agito ed informato le autorità competenti al fine di ottenere interventi che potessero fronteggiare lo stato di calamità in essere”, scrive il commissario.
“Nel frattempo, la situazione è drammaticamente evoluta” si legge nella nota con la quale Fragale chiede l’intervento del governatore e delle autorità “perché si pongano in atto azioni urgentissime per la messa in sicurezza della parte di abitato interessata, unitamente a rendere disponibili le risorse necessarie per il consolidamento e la risoluzione delle problematiche”.







