Si sarebbe rifornito di circa 400 mila litri di gasolio da raffinerie dell’Est Europa che faceva arrivare in Italia su gomme o rotaia, utilizzando documenti che attestavano falsamente il trasporto di liquido bio anticorrosivo, esente da imposte.
Questo il meccanismo, secondo la Procura di Catania, realizzato da un imprenditore del Catanese e da suoi quattro presunti complici indagati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise sui prodotti energetici
Nei loro confronti la guardia di finanza ha eseguito, nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma, un’ordinanza di custodia cautelare e sequestrato beni per 235.000 euro, 143.000 litri di prodotti energetici, un deposito abusivo, sette tank container, trattori, semirimorchi e 58 cisterne.
Al centro delle indagini l’imprenditore di Adrano del settore dei trasporti e della logistica, di 38 anni, con la complicità di un 73enne e di una cooperativa di Biancavilla.







