Assolta perché incapace di intendere e volere. Così ha stabilito la Corte d’Assise di Catania nei confronti della 40enne che, nell’aprile delò2025, a Misterbianco, lanciò la figlioletta di appena sei mesi dal balcone, uccidendola.
Lo riporta La Sicilia, ricostruendo quei tragici momenti.
I giudici hanno quindi accolto la tesi di incapacità della donna il cui gesto drammatico era maturato in un quadro di gravi problemi psichiatrici, aggravati da una forte depressione post-partum, per cui la donna era già seguita dai servizi sociali e dal dipartimento di salute mentale.




