“Il Mira non è soltanto un museo, è un progetto di crescita e sviluppo di relazioni internazionali, in particolare per l’Africa e il Mediterraneo allargato, all’insegna del dialogo, della pace, del confronto tra i popoli. Il Mira parla la lingua universale della pace, che è l’arte”.
Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a Messina per la presentazione del Mediterranean institute for research and arts (Istituto mediterraneo per la ricerca e le arti), nuovo polo culturale dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea nel alla produzione artistica contemporanea nel Mediterraneo realizzato dal ministero della Cultura, dal Comune e dall’Università.
La presentazione del Mira si inserisce in un “ampio processo di rigenerazione urbana e rilancio culturale de territorio messinese, siciliano e, più in generale, del Mezzogiorno”, dicono gli organizzatori. In occasione della presentazione dell’istituto a Messina, si è tenuta una doppia cerimonia inaugurale – a Messina in mattinata e a Reggio Calabria del pomeriggio – dedicata all’installazione monumentale dei gruppi scultorei dal titolo la Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella.
Le opere sono state collocate sulle due sponde dello Stretto: nell’area della ex Fiera di Messina, in un rigenerato Parco Urbano, e a piazza De Nava, a Reggio Calabria. Due presenze speculari che arricchiscono il dialogo permanente tra le città, evocando una geografia culturale condivisa e una nuova centralità mediterranea costruita attraverso interventi sul territorio con il coinvolgimento del locale.




