È durato tre ore l’interrogatorio all’onorevole Giuseppe Lombardo che ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. Lombardo respinge l’accusa di corruzione legata all’assunzione di Domenica Spartà, consigliera comunale a Gravina di Catania.
Secondo la Procura, che ha ribadito la richiesta di arresti domiciliari, il deputato del Mpa avrebbe favorito gli interessi di Mario Lupo e Luigi Zancla, presidenti di due onlus che si occupano di cure palliative. Lombardo faceva parte della commissione sanità.
Nella vicenda dell’assunzione entra in gioco un’altra indagata, Veruska Costanzo ma nel corso dell’interrogatorio, il deputato ha duramente contestato le dichiarazioni rese dalla collaboratrice della onlus, sostenendone la falsità.
Il parlamentare regionale avrebbe appreso che erano necessarie risorse umane nell’ambito delle cure palliative e avrebbe affidato la questione al suo capo staff. Secondo il legale di Lombardo, la Costanzo avrebbe avuto interesse ad accreditarsi presso la onlus perciò avrebbe millantato di aver avuto rapporti con il suo cliente.




