Alle ore 12 di oggi nell’aula della terza sezione del Tribunale di Palermo, inizierà il processo al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, e all’autista Roberto Marino.
Galvagno nei mesi scorsi ha deciso di chiedere il rito immediato, con il quale si va subito a processo, saltando l’udienza preliminare. La Procura è sempre stata convinta della solidità dell’impianto accusatorio, tanto da aver richiesto il rinvio a giudizio.
Secondo i pm, Galvagno e la sua ex portavoce Sabrina De Capitani, avrebbero piegato gli interessi pubblici a quelli privati. Sotto accusa i finanziamenti, votati dall’Ars o direttamente concessi da Galvagno in qualità di presidente del parlamento siciliano e della Fondazione Federico II.
Infine A Galvagno e all’ex autista Marino, i pm contestano il reato di peculato per l’uso dell’auto di servizio, a disposizione del presidente, dell’autista, per scopi personali, i due dovranno rispondere anche di di truffa e falso. L’ex autista, con uno stipendio da 10 mila euro al mese, avrebbe dichiarato decine di missioni mai fatte e convalidate da Galvagno, intascando circa 19mila euro per rimborsi spese e diarie.
Il 6 maggio vi sarà l’udienza preliminare davanti al gup degli altri quattro coinvolti nella stessa indagine: l’ex portavoce di Galvagno Sabrina De Capitani, l’imprenditrice Marcella Cannariato, l’event manager Alessandro Alessi e Marianna Amato.




