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Le Ciminiere (Ct), a otto mesi dall’incendio prende forma la rinascita del “Cutuliscio”

redazioneredazione
16 luglio 2026
4 min di lettura
Le Ciminiere (Ct), a otto mesi dall’incendio prende forma la rinascita del “Cutuliscio”

A soli otto mesi dall’incendio che ha distrutto il Padiglione C1 de le Ciminiere, la Città Metropolitana di Catania è già pronta a presentare le prime soluzioni progettuali per la sua ricostruzione. Un risultato che testimonia la rapidità dell’azione amministrativa e la volontà dell’Ente di trasformare un evento drammatico in un’opportunità di rilancio per uno dei luoghi simbolo della Sicilia. Con la presentazione delle prime proposte progettuali entra nel vivo la ricostruzione del Padiglione C1 del Centro culturale, fieristico e congressuale Le Ciminiere, conosciuto dai catanesi come il “Cutuliscio”. Il 15 luglio 2026, presso il Centro Direzionale della Città Metropolitana di Catania in via Nuovaluce, si è riunito il Tavolo Tecnico di coordinamento, convocato per condividere con istituzioni, enti competenti e ordini professionali gli esiti della prima fase progettuale. L’iniziativa si inserisce nel percorso di confronto istituzionale avviato dall’Amministrazione Metropolitana con l’istituzione del Tavolo Tecnico del 16 settembre 2025, nell’ambito del PISM, Piano di Investimento Strategico Metropolitano, Linea D – Progetto D.2.f.2 – PIANO DI RILANCIO DEL COMPLESSO POLIFUNZIONALE “LE CIMINIERE”.

L’incendio dell’11 novembre 2025, che ha gravemente danneggiato il Padiglione C1, non ha interrotto quel percorso. Al contrario, ha rafforzato la determinazione dell’Ente nel portare avanti il progetto di riqualificazione, accelerando l’iter amministrativo fino all’affidamento della progettazione e all’avvio delle attività tecniche. In pochi mesi la Città Metropolitana ha concluso la procedura di affidamento della progettazione e avviato il percorso che oggi consente di sottoporre agli enti competenti le prime ipotesi progettuali. Un cronoprogramma particolarmente sfidante, rispettato grazie a un’intensa attività amministrativa e tecnica, che pone le basi per una ricostruzione condivisa e di elevata qualità.

Nel corso della riunione il Raggruppamento Temporaneo di Imprese aggiudicatario dell’incarico di progettazione, con SAB Architettura Ingegneria Integrata quale capogruppo mandataria e composto da SICEF S.r.l., Cooprogetti, Studio Berlucchi S.r.l. e Area Engineering, ha presentato gli elaborati sviluppati nella prima fase dell’incarico. Le proposte hanno illustrato le diverse soluzioni architettoniche, le ipotesi strutturali, gli aspetti funzionali e impiantistici e le soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale, nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Il Raggruppamento Temporaneo di Impresa ha partecipato al recupero di importanti complessi monumentali e teatri storici, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Sociale di Bergamo, il Teatro Regio di Torino e anche la riqualificazione di Piazza Colosseo e le Terme di Caracalla a Roma solo per citarne alcuni.

La ricostruzione del “Cutuliscio” rappresenta uno degli interventi più significativi del programma di rilancio del Centro culturale, fieristico e congressuale Le Ciminiere, destinato a restituire alla città e all’intero territorio metropolitano una struttura moderna, sicura, sostenibile e pienamente funzionale, capace di rafforzare il ruolo del complesso quale punto di riferimento internazionale per fiere, congressi, eventi culturali, formazione e sviluppo economico.

Il Sindaco Metropolitano Enrico Trantino dichiara: «Abbiamo scelto di trasformare una ferita in un progetto di rinascita. La ricostruzione del Cutuliscio rappresenta uno degli interventi più significativi del programma di rilancio del Centro culturale, fieristico e congressuale Le Ciminiere. Il nostro obiettivo è restituire al territorio una struttura capace di consolidare il ruolo delle Ciminiere quale polo di riferimento internazionale per eventi, cultura, formazione e sviluppo economico. Questo progetto ha anche un profondo valore simbolico. La ricostruzione sarà il segno tangibile della volontà dell’Amministrazione di sanare la ferita inferta dall’incendio che l’11 novembre scorso ha colpito uno dei luoghi più rappresentativi della nostra comunità. Grazie al sostegno della Regione Siciliana con un finanziamento di 18 milioni di euro non ci siamo fermati davanti all’emergenza. Al contrario, abbiamo accelerato un percorso già avviato, rispettando un cronoprogramma particolarmente sfidante che oggi ci consente di essere già nella fase di confronto sulle prime proposte progettuali. È la dimostrazione che, quando esistono una visione chiara, una macchina amministrativa efficiente e una piena collaborazione tra istituzioni, anche gli obiettivi più complessi possono essere raggiunti con rapidità e concretezza. Restituiremo alla Sicilia una struttura migliore di quella perduta: più moderna, più sicura, più sostenibile e pienamente rispettosa della bellezza e dell’identità storico-architettonica de Le Ciminiere. Continueranno a essere un patrimonio della comunità metropolitana e un motore di crescita, attrazione e sviluppo per l’intero territorio.»

Con il Tavolo Tecnico del 15 luglio la Città Metropolitana compie un nuovo passo verso la ricostruzione del “Cutuliscio”, confermando una strategia fondata sulla rapidità dell’azione amministrativa, sulla qualità della progettazione e sulla collaborazione tra istituzioni. L’obiettivo è restituire alla Sicilia uno dei suoi luoghi simbolo e rilanciare Le Ciminiere come polo culturale, fieristico e congressuale di riferimento nel Mediterraneo.

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