Anche per quest’estate sarà l’Italo belga a gestire la spiaggia palermitana di Mondello. La società ha infatti vinto il ricorso al Cga, a distanza di 11 mesi dall”inizio delle polemiche, cominciate nel luglio dello scorso anno per la questione tornelli, e indagini dell’Antimafia regionale per possibile contiguità con Cosa nostra, con i giudici che hanno sospeso il provvedimento con il quale l’assessorato regionale al Territorio aveva dichiarato decaduta la concessione di gran parte del litorale mondelliano. La società dunque potrà gestire la spiaggia fino al 30 settembre.
Il collegio ha confermato la decisione che era stata assunta dal presidente del Cga Ermanno de Francisco che lo scorso 25 aprile aveva accolto in appello l’istanza di sospensiva della Italo-belga. Nei giorni scorsi operai della società erano tornati a lavorare per pulire il litorale e prepararlo per la stagione estiva. E nell’ordinanza il presidente de Francisco e i consiglieri Solveig Cogliani, Giuseppe La Greca, Paola La Ganga, Antonino Lo Presti bacchettano l’assessorato regionale al Territorio e ambiente, capitanato da Giusy Savarino, scrivendo che “non ha operato una corretta e tempestiva programmazione dell’attività di gestione dell’arenile, una volta effettuata l’opzione di perseverare nella scelta concessoria. Non ha garantito, rispetto alla stagione balneare ormai già in corso, la continuità del servizio; non ha predisposto tempestivamente strumenti per un’ordinata e disciplinata gestione delle aree destinate alla pubblica fruizione, in vista dell’immediata interruzione del rapporto con la società concessionaria”.
“All’opposto – spiega il Cga – la predisposizione di misure idonee a garantire un immediato subentro di altro concessionario all’atto della decadenza avrebbe fatto venir meno ogni pregiudizio per l’interesse pubblico, ossia quel medesimo interesse pubblico selezionato dallo stesso assessorato territorio e ambiente allorché, a seguito della qui impugnata revoca, ha reiterato la scelta di proseguire nella gestione a mezzo di nuove concessioni”. Il Piano Mondello del comune, scrivono i giudici “riguarda misure che prescindono dall’oggetto del rapporto concessorio che l’ente era ed è tenuto, in ogni caso, a porre in essere, al di là del provvedimento di decadenza di cui trattasi e anche a prescindere da esso. Il dirigente del responsabile del servizio finanziario del Comune di Palermo ha dato atto della previsione di copertura finanziaria non strutturale, una tantum, per mesi due e non per l’intera stagione”.
Per il Cga, tra l’altro la sospensione del provvedimento di decadenza, tiene, in particolare, adeguatamente conto della circostanza che la Mondello Immobiliare Italo Belga non risulta attinta da misura interdittiva antimafia (che il prefetto, di Palermo unico soggetto istituzionalmente titolato a farlo, ha ritenuto, allo stato, di non emettere), ma destinataria di un – diverso e finalisticamente antitetico – provvedimento di cosiddetta prevenzione collaborativa, per la durata di mesi 12″. Savarino commenta dicendo: “Avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani – e non solo – che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza. Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo”.
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