“Per istituire il Parco Nazionale degli Iblei è necessario redigere un Piano Strategico, garantire la piena autonomia finanziaria e gestionale, definire la perimetrazione geografica in aderenza agli attuali assetti e alle odierne esigenze dei territori. Chiediamo alla Regione Siciliana di avviare immediatamente un confronto con i territori e le rappresentanze economiche prima della definizione finale del procedimento per istituire il Parco degli Iblei. Occorre inoltre garantire la piena tutela delle attività produttive esistenti, delle infrastrutture strategiche, degli investimenti programmati e dei progetti legati alla transizione energetica, affinché il Parco possa rappresentare un’opportunità di sviluppo e non un fattore di rallentamento della competitività dei territori interessati”.
Così Confindustria Sicilia all’indomani della sentenza del Tar Sicilia che obbliga la Regione Siciliana a concludere il procedimento di istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
La Federazione Regionale degli Industriali sollecita l’urgenza di un tavolo nelle more di un eventuale ricorso al CGA avverso la sentenza. A prescindere dal percorso attraverso i canali della giustizia amministrativa, resta in piedi una considerazione di fondo: “Il Parco può essere un’occasione di sviluppo, ma affinché ciò si verifichi è necessaria la reale ed effettiva condivisione con i territori alla luce di tutte le osservazioni sollevate già dagli attori del mondo economico, sociale e istituzionale” è la posizione di Confindustria Sicilia. Urge un tavolo per scrivere in modo condiviso le regole, per definire il perimetro, per scongiurare eventuali rischi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’ente, per definire le traiettorie di sviluppo dell’economia e del territorio in modo da coniugare tutela ambientale, attività produttive e crescita delle comunità locali. “La definizione del Piano Strategico – conclude Confindustria Sicilia – dovrà essere accompagnata dall’individuazione delle risorse economiche necessarie e delle concrete ricadute occupazionali e di sviluppo per i territori coinvolti”.




