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Cronaca

Pesca, comparto schiacciato dal caro carburante: la protesta dei pescatori di Trapani

Melania TanteriMelania Tanteri
12 ottobre 2026
1 min di lettura
Pesca, comparto schiacciato dal caro carburante: la protesta dei pescatori di Trapani

Un prezzo politico del gasolio per i pescatori, Un tetto al costo del carburante di massimo 70 centesimi al litro per scongiurare lo stop del comparto. E’ la richiesta che proviene dal Centro permanente per il coordinamento delle politiche locali della pesca del Gal pesca trapanese e dagli operatori del settore, riuniti questa mattina.

La protesta, scattata già da giorni, non sembra arrestarsi anche perché, denunciano i pescatori “In dieci anni il prezzo del carburante è triplicato, mentre il reddito degli equipaggi è crollato dell’85%”, dicono.

“Stiamo lavorando a proposte che possano garantire soluzioni a lungo termine”, ha detto Natale Amoroso, presidente dell’Organizzazione della pesca di Trapani. “Abbiamo chiesto alla Regione di verificare, in vista della manovra finanziaria, la possibilità di individuare risorse per sostenere il comparto. Gli sconti introdotti a livello nazionale sono soltanto temporanei: serve una politica programmata che permetta agli operatori di continuare a lavorare” ha aggiunto.

Senza interventi strutturali, secondo gli operatori, la pesca professionale rischia di perdere imprese e posti di lavoro.

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