Una petroliera russa “Arctic Metagaz”, nave gasier da quasi 300 metri priva del suo equipaggio, è stata trovata alla deriva nelle acque del Mediterraneo, a largo di Lampedusa. Secondo le prime indiscrezioni, la nave sarebbe stata colpita da esplosioni – da capire ancora di che entità – e a bordo ci sarebbero 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto.
La nave era salpata da Murmansk, base navale russa, lo scorso 24 febbraio. Una volta attraversate le acque britanniche e spagnole, e quindi il Mediterraneo aveva come obiettivo l’arrivo al canale di Suez. Il segnale AIS della nave si è interrotto ieri, quando si trovava a circa 30 miglia nautiche dalla costa nord-orientale di Malta.
Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino: “La situazione è sotto controllo, la nave attualmente si trova in acque internazionali a circa 30 miglia ad est da Linosa e con il vento tende verso Malta. Sul posto ci sono mezzi della nostra Marina militare, rimorchiatori e mezzi antinquinamento pronti ad intervenire qualora la situazione dovesse degenerare”.







