La qualità della refezione scolastica nei plessi comunali è stata al centro dell’attività di verifica svolta in sinergia dall’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Guzzardi e dalla VII Commissione consiliare permanente del Comune di Catania, presieduta dalla consigliera Erika Bonaccorsi.
Il sopralluogo ha interessato alcuni istituti scolastici nell’orario di svolgimento del servizio di mensa erogato agli alunni.
Assessore e componenti della Commissione, affiancati anche dalla funzionaria Giovanna Amato, hanno presenziato alle operazioni di distribuzione dei pasti e hanno appurato direttamente la qualità delle pietanze servite agli studenti, valutandone il gradimento, la temperatura, la varietà del menù e la conformità agli standard qualitativi e nutrizionali previsti.
L’iniziativa rientra, in particolare, nelle attività di controllo e vigilanza che la VII Commissione svolge a tutela degli studenti e delle loro famiglie, con l’obiettivo di assicurare un servizio efficiente, sicuro e rispondente alle esigenze alimentari e nutrizionali dei più piccoli.
Particolarmente significativo il dato relativo all’aumento delle percentuali di consumo dei pasti da parte degli alunni, elemento che testimonia il crescente gradimento del servizio. L’impiego di prodotti biologici e a chilometro zero, insieme a una proposta alimentare equilibrata, varia e salutare, contribuisce infatti a promuovere corrette abitudini alimentari e a rafforzare il rapporto di fiducia tra scuola, famiglie e istituzioni.
«Garantire la qualità della refezione scolastica rappresenta un tassello fondamentale del più ampio percorso di tutela del benessere degli studenti», hanno dichiarato l’assessore Guzzardi e la presidente della VII Commissione Bonaccorsi.
«L’attività di monitoraggio svolta dalla Commissione – ha evidenziato Bonaccorsi – consente di verificare costantemente gli standard del servizio e di raccogliere elementi utili al suo continuo miglioramento. L’incremento del consumo dei pasti da parte degli alunni costituisce un segnale positivo che conferma la validità del percorso intrapreso e l’attenzione riservata alla qualità delle materie prime, alla sostenibilità e all’educazione alimentare».




