Giacigli di fortuna collocati in strada, in aree verdi, parcheggi o edifici abbandonati. Sono queste le sistemazioni più comuni delle 958 le persone senza fissa dimora, rilevate dall’Istat, nelle tre province siciliane di Palermo, Catania e Messina, sulla base di un campionamento realizzato nella notte del 26 gennaio di quest’anno.
Nel dettaglio a Palermo su un totale di 611 persone rilevate, 429 usufruiscono di una struttura notturna di accoglienza (tra queste vi sono 72 donne) e 182 invece dormono per strada, a Catania su 218 totali 140 sono in struttura (33 sono le donne) e 78 in strada, a Messina su 129 totali ve ne sono 104 in struttura (tra cui 11 donne) e 25 in strada.
Nel capoluogo siciliano il 67,1% degli ospiti presenti nelle strutture sono di nazionalità straniera, il 64,3% a Catania ed il 61,5% a Messina.
Oltre il 60% ha tra i 31 e i 60 anni. I giovani, tra i 18 e i 30 anni, rispetto al resto d’Italia, sono più presenti in alcune del Sud e delle Isole, a Catania ad esempio il 39,3% e a Messina 25 %.
A Palermo vi sono 12 strutture, con una capienza media del 43,3% a Catania 12 per una capienza del 15,2% e a Messina 7 per una capienza del 22,7%. Tra le persone senza dimora per le quali è stato possibile individuare la sistemazione quasi la metà si trova in spazi pubblici privi di qualsiasi riparo: a Palermo è il 51,4%, a Catania il 61,3% a Messina il numero più alto il 73,9 %.







