La QS World University Ranking by Subject è una classifica internazionale che presenta ogni anno le migliori università del mondo per materia.
Secondo quanto emerge dalla classifica 2026, le università italiane sono state abbastanza presenti. Le posizioni vengono stilate attraverso un avanzato modello analitico creato dalla società di consulenza Quacquarelli Symonds.
Nel 2026, sono stati considerati circa 100 paesi e 20.000 programmi di studi provenienti da più di 2.000 Università. Gli atenei italiani presenti sono stati circa 60 e rispetto alla classifica dell’anno scorso, l’Italia ha mostrato segnali di crescita. A livello europeo ad esempio, l’Italia è stato il terzo paese per numero di menzioni presenti.
La prima università Italiana a comparire in classifica è stata la Sapienza di Roma, su “Lettere classiche e storia antica”, seguita dall’università Fudan di Shanghai, da quella di Pechino e da Oxford. La Sapienza ottiene anche un ottimo settimo posto in “Archeologia e storia dell’arte”.
Buone performance anche per il Politecnico di Milano, che è arrivato al sesto posto nel campo “Arti e architettura” e al settimo in “Arte e design”.
La Bocconi si è classificata invece nona in “Marketing” e decima in “Economia e gestione aziendale” e La Normale di Pisa ha chiuso la classifica delle top ten, con una decima posizione in “Studi classici”.
Le Università italiane hanno brillato soprattutto in determinati settori: discipline umanistiche e classiche, architettura e design, ed economia.
Ovviamente, all’interno delle varie liste, sono presenti tutte le Università italiane. Molte del centro nord, ad esempio, si sono classificate tra il diciottesimo e il trentesimo posto, mentre purtroppo, le Università del Sud Italia si sono posizionate tutte in fondo.







