Approvata la delibera della Corte dei Conti che autorizza la Regione al pagamento degli arretrati contrattuali al personale del comparto non dirigenziale del rinnovo 2022-2024.
L’amministrazione, infatti, dopo un primo stop dovuto a una richiesta di chiarimento rispetto alla certificazione della magistratura contabile, si era prontamente attivata.
Gli arretrati per gli anni che vanno dal 2022 al 2025 ammontano a 39 milioni e 112mila euro, mentre la Corte dei conti riteneva che la cifra fosse di 38,3 milioni di euro. Una differenza, ma in senso opposto, era emersa anche dalla quantificazione dell’Ivc (Indennità di vacanza contrattuale), che comunque viene già in parte erogata. La Regione, in questo caso, riteneva di dovere corrispondere 14 milioni di euro, la Corte ne calcolava 16,6.
In merito alla liquidazione degli arretrati relativi al Ccrl 2022-2024, la Corte dei Conti ha chiarito che non è necessaria una rivisitazione della certificazione e ha ribadito il principio fondamentale della sostenibilità degli oneri finanziari; essendo, cioè, lo stanziamento del bilancio regionale sufficiente nella sua complessità a garantire la copertura dei pagamenti, la Regione potrà procedere con il pagamento delle somme a prescindere dal valore delle singole voci contrattuali. I giudici contabili, infatti, ritengono valida “la valutazione dell’attendibilità della quantificazione degli oneri finanziari effettuata dall’Aran Sicilia” per il rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro.
“La proficua collaborazione istituzionale – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ci consentirà di procedere con le variazioni di bilancio necessarie entro il 30 aprile e, a seguire, con l’impegno e la liquidazione delle somme ai lavoratori. Ringraziamo la Corte dei Conti per la sensibilità dimostrata attraverso la rapidità impressa alla risoluzione”.







