Si è concluso questa mattina, con la Santa Messa nell’Anniversario della Dedicazione della Cattedrale celebrata dall’ Arcivescovo Renna nella Basilica Cattedrale, il Giubileo Agatino, aperto lo scorso gennaio, per il IX centenario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata a Catania, 1126-2026, da Costantinopoli. La riposizione delle Sacre Reliquie nel sacello, che verrà riaperto solo nel febbraio 2027, è avvenuto poco prima delle 13.
In occasione della Messa di ringraziamento a chiusura dell’anno giubilare sono stati consegnati speciali attestati a tutti i bambini nati tra agosto 2025 e agosto 2026 a cui è stato dato il nome di Agata o Salvatore.
Nella giornata di ieri il clou delle celebrazioni con il pellegrinaggio nel cuore della notte partito da piazza del Rotolo fino al Duomo, dove all’arrivo si è tenuto uno dei momenti più emozionanti degli ultimi anni: il riposizionamento del Sacro Cranio all’interno del Busto restaurato da parte dell’Arcivescovo Mons. Luigi Renna. Ieri sera, invece, eccezionalmente in una piazza Duomo gremita con 4.200 postazioni a sedere, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano e Legato pontificio, ha presieduto il solenne Pontificale conclusivo.
Intanto, mosso un passo decisivo nel cammino per l’iscrizione de “La Festa di Sant’Agata a Catania” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Nel Palazzo della Cultura si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna della bozza del dossier da parte del Comitato Scientifico al Comitato Promotore. L’evento si è svolto in un momento di straordinaria valenza simbolica per la comunità etnea, coincidente con le celebrazioni per il 900° anniversario del ritorno delle Sacre Reliquie a Catania (1126-2026), a riprova dell’indissolubile legame storico, spirituale e culturale che unisce la cittadinanza alla sua Patrona.
Il percorso intrapreso non mira soltanto a un prestigioso riconoscimento internazionale, ma intende consolidare la consapevolezza e la salvaguardia di un patrimonio vivo. La preparazione del documento ha visto impegnati esperti e ricercatori attraverso un’articolata attività di analisi e ascolto diretto delle realtà ecclesiali, sociali, associative e dei singoli devoti. La candidatura pone al centro l’intero tessuto sociale: la festa non è pensata come un elemento statico, ma come un’esperienza collettiva, un simbolo di identità, riscatto e partecipazione che si rinnova nei secoli e che merita di essere custodito e trasmesso. Per accompagnare questa nuova tappa è stato lanciato il portale web ufficiale www.lafestadisantagatacatania.it, pensato come spazio permanente e strumento di partecipazione per consultare gli atti, inviare proposte, osservazioni e testimonianze sul significato della festività.
All’evento, moderato da Paolo Di Caro, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte: Alberto Patanè (Coordinatore del percorso di candidatura), Carmelo Grasso (Presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata) e Lina Scalisi (Prorettrice dell’Università di Catania e Presidente del Comitato Scientifico), la quale ha consegnato formalmente l’elaborato.
S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, ha espresso compiacimento per la sinergia tra Arcidiocesi, Amministrazione comunale e mondo accademico, evidenziando come l’evento agatino racchiuda una matrice storico-culturale plurisecolare capace di manifestarsi attraverso una molteplicità di linguaggi artistici ed espressivi. L’Arcivescovo ha ricordato che la festa supera i confini locali per configurarsi quale patrimonio di rilevanza europea e universale, testimoniato dalla costante attrattiva esercitata su visitatori da ogni parte del mondo. Il prof. Pier Luigi Petrillo, Coordinatore del Comitato Scientifico, ha illustrato il lavoro d’indagine condotto per trasporre il fervore popolare in un linguaggio intellegibile ai valutatori internazionali. L’analisi ha messo in luce la capacità della ricorrenza di ridefinire il senso di appartenenza civica e di trasmettere un messaggio contemporaneo incentrato sul coraggio e sul rifiuto di ogni prepotenza, ribadendo che l’obiettivo primario risiede nel rafforzamento delle misure di tutela per le future generazioni. Nelle sue conclusioni, Enrico Trantino, Sindaco di Catania e Presidente del Comitato Promotore, ha posto l’accento sulla responsabilità storica del momento, evidenziando come l’avvenire della città sia legato alla cura con cui la collettività preserva le proprie radici, e ha invitato i cittadini a perfezionare insieme il documento.
La consegna della bozza dà il via a una fase decisiva: tra agosto e settembre la cittadinanza potrà esaminare e arricchire il testo tramite il portale online; a ottobre il Comitato Scientifico finalizzerà il dossier per trasmetterlo al Ministero della Cultura, che entro il 30 marzo 2027 deciderà se designare la Festa di Sant’Agata quale candidatura ufficiale dell’Italia davanti all’UNESCO.




