Sequestrati beni tra Milano, Roma e Brescia per un valore complessivo di circa 500 mila euro a Massimo Gentile, 53 anni, detenuto per associazione mafiosa e condannato a 10 anni di reclusione dal gup di Palermo, ritenuto tra i presunti favoreggiatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.
Il provvedimento fa seguito all’indagine che portò alla cattura del boss e alla scoperta della rete dei suoi fiancheggiatori. L’inchiesta ha permesso di accertare la pericolosità sociale dell’indagato, che avrebbe ceduto la sua identità al boss per l’acquisto di mezzi di trasporto, per la sottoscrizione delle relative polizze assicurative e per compiere operazioni bancarie.







