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Cronaca

“Siamo solo picciriddi”, svelata a Catania l’opera che ricorda i bambini uccisi dalla mafia

Melania TanteriMelania Tanteri
7 luglio 2026
1 min di lettura
“Siamo solo picciriddi”, svelata a Catania l’opera che ricorda i bambini uccisi dalla mafia

“Siamo solo picciriddi’. Oggi,  nel cuore di San Cristoforo, alla Città dei Ragazzi, abbiamo inaugurato il murale dedicato a Giovanni, Lorenzo, Benedetto e Riccardo, i quattro bambini uccisi dalla mafia il 7 luglio 1976. Un’opera nata da un’idea di Bob Liuzzo e realizzata da artisti locali nell’ambito del progetto ‘Le Strade da Seguire’ della Fondazione Federico II con la collaborazione della famiglia Barbarossa”. Lo scrive, su Facebook, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno,

La strage dei bambini, di età compresa, tra i 13 e i 15 anni, è rimasta senza una sentenza a 50 anni della loro morte.
    Secondo il racconto dello storico ‘pentito’ di mafia Nino Calderone i quattro sarebbero stati sequestrati, uccisi e gettati in un pozzo di un paese provincia di Caltanissetta, perché avevano commesso uno scippo nel rione San Cristoforo ai danni della mamma del boss Benedetto Santapaola, capo indiscusso di Cosa nostra a Catania. Di loro non furono più trovate tracce.

Nino Calderone, sentito nell’agosto del 1987, a Marsiglia, disse che si rifiutò “categoricamente di intervenire in qualche modo per l’eliminazione dei quattro ragazzini e persino di andarli a vedere”.

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