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Cronaca

Siracusa, appalti truccati: indagato il sindaco Italia e un carabiniere, ai domiciliari Carbone

redazioneredazione
14 ottobre 2026
2 min di lettura
Siracusa, appalti truccati: indagato il sindaco Italia e un carabiniere, ai domiciliari Carbone

C’è anche ul sindaco di Siracusa Francesco Italia tra gli indagati dalla Procura Europea (Eppo) per associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione illecita degli appalti comunali. Sette le misure cautelari eseguite. Coinvolta anche la vicepresidente del Consiglio Comunale Concetta Carbone, per cui il gip ha disposto i domiciliari. Secondo l’accusa, una serie di lavori pubblici, tra cui l’ampliamento dell’ostello per i lavoratori migranti di Cassibile, sarebbero stati affidati a imprese amiche. In cambio la Carbone avrebbe avuto denaro e sostegno elettorale. “Le notizie di queste ore – ha commentato il sindaco Italia – mi hanno profondamente addolorato. Allo stato non dispongo di alcun elemento ufficiale per valutarle”.

Carbone è ritenuta un personaggio chiave dell’inchiesta e risponde di corruzione e associazione a delinquere. Secondo la Procura Europea Carbone, d’accordo con l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira, responsabile unico del procedimento per i lavori di primo ampliamento dell’Ostello per i migranti di Cassibile, e col carabiniere Salvatore Strazzulla, per cui il gip ha disposto il carcere, in cambio di 10mila euro e vantaggi elettorali, avrebbe assicurato un canale preferenziale ad alcuni imprenditori per l’aggiudicazione di appalti pubblici grazie agli affidamenti diretti. Un escamotage favorito dall’assenza di controlli da parte del Consiglio comunale all’epoca sciolto. In particolare sotto la lente degli inquirenti è finito l’appalto per la realizzazione dell’ostello di Cassibile, destinato ad alloggiare i migranti occupati nell’agricoltura e finanziato anche con i fondi del Pon Legalità. Per Dell’Aira, che avrebbe ricevuto 200 euro al mese in cambio della sua complicità, il gip ha disposto, prima della decisione sulla misura cautelare, l’interrogatorio preventivo. Il carabiniere, che avrebbe fatto da tramite tra la politica locale e gli imprenditori favoriti, sarebbe stato ricompensato con una sorta di stipendio mensile.
    Il militare è anche indagato per rivelazione di notizie riservate: avrebbe in più occasioni informato persone di indagini a loro carico.

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