“Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati quasi 60 interventi di soccorso, e poco più di 270 sono quelli in attesa. Si tratta, per la maggior parte, di verifiche di danni agli edifici conseguenti alle scosse di terremoto”. Sono i numeri relativi all’attività dei Vigili del fuoco dopo lo sciame sismico che ha colpito la provincia di Catania ieri, la cui scossa più forte – 4,5 di magnitudo – ha avuto l’epicentro poco distante da Ragalna.
“Le aree del territorio del Comune più colpite continuano ad essere la zona Santa Barbara e il villaggio San Francesco. Sullo scenario stanno operando n. 5 squadre insieme a n. 3 funzionari tecnici dei Vigili del Fuoco, un’autoscala, oltre a personale tecnico specializzato e personale operativo dedicato alla gestione informatizzata della cartografia (TAS, Topografia Applicata al Soccorso).
Il coordinamento è svolto da una Unità di Comando Locale (UCL) dei Vigili del Fuoco, posizionata in prossimità del Centro di Coordinamento Comunale, nella quale vengono ricevute le richieste di intervento”.




