Nuovo record negativo per la città di Catania che, secondo uno studio della fondazione Openpolis appena pubblicato, evidenzia come in questa città il tasso di ragazzi che lasciano la scuola prima del diploma è di circa il 26,5%.
Vale a dire che oltre un giovane su quattro lascia la scuola prima di raggiungere il traguardo del diploma. In italia, la media è del 8,2%, mentre in Europa del 9%. Tali dati provengono da ricerche Eurostat ed Istat e mostrano il sud e la Sicilia in una situazione particolarmente critica. Subito dopo Catania, infatti, troviamo Palermo con il 19,8%, poi Napoli con il 17,6%, al 4 posto Cagliari con il 16,3% e a seguire Messina con il 14,6%.
Il campione mostra come l’abbandono sia più frequente tra i giovani con cittadinanza non italiana. Per quanto riguarda, invece, la percentuale di uomini e donne, le ragazze sono quelle meno avvezze a lasciare la scuola. Sicuramente, uno dei fattori che influisce maggiormente sull’abbandono scolastico riguarda gli studi dei genitori. Difatti, oltre un terzo degli ex studenti ha i genitori senza diploma.
A questo si accompagna anche l’incidenza di famiglie con disagi economici. Spesso si tratta di nuclei familiari in cui vi sono disoccupati o pensionati. Al crescere delle condizioni di povertà aumenta l’abbandono scolastico. Il contesto socio economico precario spinge questi giovani ad entrare velocemente nel mondo del lavoro.
Se lo stato non interverrà strutturalmente e con misure concrete, il rischio è quello di abbandonare a se stessi i giovani delle classi più deboli e meno integrate. E questo non possiamo permetterlo se vogliamo costruire una nazione compatta ed istruita, indipendentemente dalle condizioni di partenza svantaggiate del sud Italia.




