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Italia/Mondo

La dura vita dei 5000 Marines a Pattaya

Giovanni LombardoGiovanni Lombardo
6 settembre 2026
2 min di lettura
La dura vita dei 5000 Marines a Pattaya

Giorno 2 settembre la portaerei nucleare Abram Lincoln è approdata a Pattaya per un periodo di “relax e recupero”. La scena sembra ricordare ciò che accadde nel passato durante la guerra del Vietnam, dove centinaia di migliaia di soldati americani, si recavano nella città dei neon per la vita notturna estrema, bevendo nei locali fino a tardi e facendo festa nei bordelli.

Sebbene sia passato tanto tempo, Pattaya, ha ancora fama di meta dedita al turismo sessuale e con oltre 50.000 sex workers attive è piena di gogo bars, sale massaggio, lap dance e tanto altro.

Le opportunità di svago non mancano. E le prostitute si trovano facilmente all’interno delle walk streets. Eppure, quella che sembra una normalità ha messo in allerta il Governo, che nella speranza di evitare il caos, ha emanato diversi provvedimenti, tra i quali l’imperativo di chiudere le strade del sesso di notte dalle due alle sei, così come i cannabis shop ed alcune farmacie.

Il tutto per non creare attriti con i militari che dopo 240 giorni in nave, senza aver mai toccato terra, hanno assoluto bisogno di svago. Le lamentele per il peggioramento delle condizioni a bordo, stavano diventando insostenibili e la Lincoln è ridotta in cattivo stato dopo questo periodo di guerra contro l’Iran. Adesso la portaerei sta finalmente tornando a casa.

Anche la Marina statunitense, in via precauzionale, ha fornito un vademecum da seguire. Tra cui il divieto di accedere alle zone della vita notturna, di consumare cannabis e di partecipare ad attività ad alto rischio. È però difficile pensare che dopo tanti giorni in mare, i militari facessero la vita da turisti borghesi.

E infatti la polizia thailandese, dopo aver intensificato i controlli nei quartieri, ha già arrestato oltre 25 persone, tra ubriachi, risse e deliri all’interno dei gogo bar. Al momento non si registrano, comunque, situazioni particolarmente gravi, ma tutto può ancora succedere!

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