Jeff Bezos stupisce tutti e annuncia un progetto in Indiana, negli Stati Uniti, dove prevede di realizzare un data center alimentato da 12 piccoli reattori nucleari, per una potenza complessiva di 960 megawatt.
La struttura sorgerà in una vasta area al posto di una vecchia centrale a carbone e sarà gestita dall’American Electric Power. Una strategia a lungo termine per Amazon che vuole sfruttare nuove fonti di energia al fine di sostenere le proprie infrastrutture digitali.
I mini reattori saranno prodotti da X-Energy, un’azienda che recentemente è stata conosciuta dal grande pubblico proprio per lo sviluppo di questi mini reattori modulari. Si tratta di tecnologie nucleari di ultima generazione, con dimensioni molto ridotte rispetto agli impianti tradizionali, capaci però di generare una potenza compresa tra i 20 e i 300 MW elettrici.
L’energia prodotta non soltanto alimenterà il data center di Amazon ma sarà immessa nell’impianto di rete pubblica. Non è la prima volta che Amazon annuncia di voler puntare su una tecnologia del genere, lo aveva già fatto nel 2024 in Virginia, ma senza aver mai avviato realmente il progetto. Stavolta invece, c’è una deadline e il nuovo data center dovrebbe trovare spazio entro il 2039.
Parallelamente, vi è un progetto pilota di utilizzo di mini reattori in Texas, dove si sta lavorando a creare una cittadina di 1000 abitanti alimentata unicamente dall’energia nucleare. È da qualche anno oramai che si parla di questa tecnologia come del futuro dell’energia e anche in borsa i titoli delle aziende che fabbricano mini reattori stanno avendo una crescita esponenziale.
Gli analisti immaginano che nel prossimo futuro: le città, le aziende e tutti gli impianti industriali saranno alimentati in questo modo. A chi si chiede quali potrebbero essere i rischi, l’azienda ribadisce che i reattori sono totalmente sicuri, producono energia assolutamente pulita e non impattano sul consumo di risorse naturali, come invece farebbe una centrale a carbone o di altro genere.
Ci si chiede se nel prossimo futuro ci saranno migliaia di mini centrali nucleari in ogni città. E a quanto pare in America sta già per succedere. L’Europa seguirà questo trend o rimarrà a guardare?




