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Cronaca

Arresti domiciliari per il vicepresidente della Regione Gaetano Armao

redazioneredazione
6 novembre 2026
2 min di lettura
Arresti domiciliari per il vicepresidente della Regione Gaetano Armao

l gip di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao, accusato di corruzione. La decisione segue l’interrogatorio preventivo dell’indagato.

 Secondo i pm di Palermo, sfruttando i suoi ruoli di esperto del presidente della Regione e di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, attraverso il suo complice, l’avvocato Pierluigi Matta, avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori. Le mazzette sarebbero formalmente risultate compensi incassati da Matta per consulenze legali in realtà mai fatte. L’avvocato avrebbe prelevato il denaro versato con bonifici sul suo conto e l’avrebbe poi consegnato in contanti ad Armao. Le telecamere piazzate dagli inquirenti nell’auto e negli studi di Armao e Matta hanno ripreso diversi passaggi di soldi tra i due. Anche per Matta il gip ha disposto i domiciliari.

Anche l’imprenditore Luigi Zancla, oltre all’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao e all’avvocato Pierluigi Matta, andrà ai domiciliari con l’accusa di corruzione. Lo ha disposto il gip di Palermo che ha invece respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura del capoluogo per le altre 5 persone coinvolte in una inchiesta su un giro di mazzette: Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all’Ars del Mpa, nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. I manager Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne, Benedetta Costanzo, gli imprenditori Mario Lupo e Sergio Vella. Per Matta e Armao, la Procura aveva chiesto il carcere.

L’ex vicepresidente della Regione si è dimesso dall’incarico di consulente giuridico del governatore siciliano Renato Schifani dopo l’invito a comparire. Per gli altri indagati erano stati chiesti i domiciliari, salvo che per Benedetta Costanzo per cui era stato sollecitato il divieto di dimora.
   

Fonte Ansa

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