Sono ripartite oggi, martedì 22 settembre, le votazioni per la Democrazia Partecipata del Comune di Catania. Dopo la sospensione temporanea determinata da un problema tecnico riscontrato nella piattaforma digitale, i cittadini possono nuovamente esprimere la propria preferenza per uno dei quattro progetti ammessi alla fase finale. Il sistema è stato ripristinato e le votazioni resteranno aperte fino alle ore 23:59 di lunedì 12 ottobre.
La votazione era stata avviata lo scorso 16 settembre, ma nelle ore successive erano emerse alcune difficoltà tecniche che hanno reso necessaria la sospensione. Il Comune ha quindi disposto il ripristino della piattaforma e la riapertura delle procedure di voto. Restano pienamente validi i voti regolarmente espressi prima del verificarsi del malfunzionamento.
In palio ci sono circa 200 mila euro destinati alla realizzazione del progetto che raccoglierà il maggior numero di preferenze tra quelli presentati dagli stessi cittadini, singolarmente o in forma associata, la cui materiale esecuzione verrà affidata con procedura di evidenza pubblica di scelta del contraente. Le quattro proposte sono state ammesse alla votazione al termine dell’iter previsto dal Regolamento comunale, dopo il lavoro della commissione di valutazione riunita il 4 settembre e le conferenze di servizi dell’8 settembre.
Sulla piattaforma della Democrazia Partecipata, all’indirizzo https://partecipa.comune.catania.it, è possibile conoscere i quattro progetti e scegliere quello che si ritiene di voler sostenere. Possono votare i cittadini residenti a Catania che abbiano compiuto 16 anni. Ogni cittadino può esprimere una sola preferenza e, per il voto online, deve utilizzare le proprie credenziali SPID o CIE.
Per chi preferisce votare direttamente, è possibile recarsi all’Urp del Comune, a Palazzo degli Elefanti, muniti di documento di identità e codice fiscale. Il voto allo sportello può essere espresso dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13 e il giovedì anche dalle ore 15,30 alle 17,30.
La Democrazia Partecipata offre così ai cittadini la possibilità di incidere direttamente sulla destinazione di una parte delle risorse comunali, scegliendo attraverso il voto quale delle proposte ammesse dovrà essere trasformata in un intervento concreto per la città.




