Non ha aspettato la determinazione del Prefetto, in applicazione della Legge Severino, e ha preferito fare un passo indietro. Si è autosospeso il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, dopo la condanna in appello per bancarotta confermata dalla Corte d’appello di Messina. L’a pena per l’esponente del Movimento per l’autonomia è di tre anni e dieci mesi ma il legale dell’ex primo cittadino, ha già annunciato ricorso in Cassazione.
E’ lo stesso Mancuso a dare la notizia sui suoi canali social. “Si tratta – scrive ai concittadini – di fatti di sedici anni fa. Fatti privati, legati a un’attività di allora, che non hanno nulla a che vedere con il Comune di Adrano, con la pubblica amministrazione e con nessuno degli incarichi che mi avete affidato. Non ho commesso i fatti che mi vengono contestati – ribadisce. Rispetto i giudici e il loro ruolo. Ma non condivido una sola parola di quello che hanno deciso. Dimostreremo la mia innocenza. Non è una speranza, è un impegno: lo prendo davanti a voi, con gli strumenti della legge e con la forza di chi conosce i fatti – conclude. La verità ha già aspettato sedici anni. Arriverà”.




