Riduzione, riciclo e riuso. Nella Sicilia schiacciata dai rifiuti e dal sistema di smaltimento affidato alle discariche, in attesa dei termovalorizzatori inseriti nel piano regionale, ogni attività volta alla sensibilizzazione verso l’argomento sembra acqua nel deserto.
Una pioggia, in questo caso: si è conclusa anche a Caltanissetta l’edizione 2026 del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS e tra le iniziative che hanno coinvolto il territorio si è distinto Ri-usi@mo e Ri-Giochi@mo, i progetto promossi da uno@uno insieme alla Croce Rossa Italiana e al Comune di Caltanissetta.
Un’esperienza che, attraverso scuole, famiglie, attività educative, contenuti editoriali e divulgazione digitale, ha raggiunto circa 6.000 famiglie, trasformando il concetto del riuso in un momento di riflessione collettiva sul valore degli oggetti, delle relazioni e della sostenibilità.
Durante il Festival studenti, volontari, istituzioni e cittadini sono stati coinvolti in incontri, momenti di confronto e attività divulgative dedicate al recupero e alla seconda vita degli oggetti ancora utilizzabili, con l’obiettivo di rafforzare una nuova sensibilità ambientale e sociale.




